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Venezia, 25 ottobre 2009. Nostro servizio
Alla fine la serie positiva del Venezia si ferma a quota sei: due pareggi (Villafranca ed Este), quattro vittorie (Virtus Vecomp, Montecchio, Belluno, Tamai). Una autorete di Bigoni al 75' a messo fine alla serie positiva. Purtroppo il Venezia sceso al "Massimo Montagna" di Albignasego ha giocato una partita dai due volti: prima frazione di gara con il piglio di squadra d'alta classifica, seconda parte di gara in balia dell'avversario. Per l'Albignasego una vittoria meritata, la seconda della stagione, che va ad aggiungersi a quella ottenuta contro Villafranca. Gli arancioneroverdi, sostenuti da 600 tifosi, hanno commesso l'errore di non capitalizzare nel primo tempo le occasioni avute, mentre nella ripresa, complice un calo fisico ed il centrocampo in difficolta', la squadra di Favaretto ha subito le folate avversarie, create da Mazzeo, dal fantasista ventenne Rubbo e da un interessante Bovo. Gli arancioneroverdi, nei secondi 45', hanno smesso di giocare, difficolta' nelle corsie laterali, dove Collauto e Rigoni, entrato al posto di Modolo, non hanno spinto in maniera adeguata, anzi hanno dovuto ripiegare in aiuto dei terzini. Oltre alle fasce, i granata hanno alzato il baricentro, e dopo la sostituizione di Di Prisco, il cervello della manovra arancioneroverde sono mancati i spunti in avanti, affidati per lo piu' a qualche pallone gettato in avanti o alle invenzioni di Collauto.Terminata la benzina, nel finale, Ragusa e Volpato hanno provato a creare qualche grattacapo alla porta di Piccolo, ma il portiere padovano, in giornata, ha abbassato la saracinesca. Alla fine per il Venezia e' arrivata una sconfitta meritata; ma della partita contro i granata non e' tutto da buttare, nei primi 45' gli arancioneroverdi avevano preso in mano le redini del gioco, grandi verticalizzazioni, possesso palla, Di Prisco che apriva il gioco facendo respirare la manovra, difesa alta e terzini propositivi in avanti. Gia' all' 8' l'Albignasego si salva prima con Piccolo su Volpato, poi con Perissinotto che salva sulla linea un tentativo di Corazza. Al 14' la premiata ditta ci riprova ma sempre Piccolo, in giornata stile Buffon salva. Al 25' inaspettatamente arriva il vantaggio per i padroni di casa, Mazzeo, dalla destra entra in area, salta alcuni avversari, favorito da un rimpallo su Nichele, tira in porta trafiggendo Lotti. Vantaggio inaspettato. Passa una decina di minuti ed il Venezia pareggia, da un cross dalla sinistra di Corazza, Volpato in area piccola insacca comodamente alle spalle di Piccolo. Al 40' il Venezia perde Modolo, per infortunio all'arcata sopracigliare, 4 punti di sutura, al suo posto entra Rigoni. Il Venezia si sistema con Rigoni tornante di sinistra mentre Tessaro retrocede a fare il terzino. Durante il recupero, occasione per i granata, Bivi sbaglia a rinviare, palla arriva a Mazzeo che con un bolide colpisce la parte alta della traversa. Nella ripresa il Venezia scende in campo molle, l'Albignasego parte con grinta, i giovani padovani giocano con una marcia in piu', il Venezia lentamente sparisce dal campo, Favaretto toglie Di Prisco e Corazza per Benedetti e Ragusa, ma gli arancioneroverdi hanno finito la benzina. I granata spingono, rinchiudono il Venezia nella propria meta' campo, Rubbo sale in cattedra e detta i tempi a centrocampo. I pericoli maggiori per i lagunari arrivano dalle fasce con una serie di cross minacciosi che attraversano tutta l'area arancioneroverde. Al 75' la frittata e' fatta, Volpin mette al centro una palla in area, Bigoni e Lotti non si capiscono, il terzino prolunga palla verso il portiere, ma il pallonetto supera anche il numero uno depositandosi in rete. Venezia alle corde. I padroni di casa sulle ali dell'entusiasmo provan a chiudere la partita, prima con Mazzeo e poi con Formenton. Per il Venezia, verso lo scadere del tempo regolamentare vano un tentativo di Volpato su cross di Collauto.
Dopo il pareggio interno contro l'Este, il Venezia affronta la seconda squadra padovana dell'Albignasego. Mister Favaretto, perde per squalifica Nicola Segato, al suo posto il tecnico mestrino decide di riproporre il duttile Matteo Nichele a centrocampo. In difesa, confermato tra i pali Vasco Lotti, la linea difensiva, da destra verso sinistra, vede Bigoni, al centro Bivi con il rientrante Pippo Vianello, che ha superato il mal di schiena, mentre a sinistra gioca Modolo. A centrocampo detto della novita' Nichele, a destra giostra capitan Collauto, mentre a sinistra ritorna Mirko Tessaro. A completare il reparto al centro, a dettare i tempi della manovra gioca Luca Di Prisco. In avanti la coppia Volpato-Corazza con Ragusa pronto ad entrare.
La squadra dell'Albignasego, alla sua seconda storica partecipazione consecutiva alla serie D, quest'anno ha puntato allo svecchiamento della rosa, puntando forte sulla valorizzazione dei propri giovani. Arrivato in granata Gianfranco Fonti (con trascorsi da calciatore nel Venezia e da tecnico nella Beretti Venezia, nel Mestre, nel Portosummaga, Montebelluna ed ultima panca nella Sanvitese), il tecnico veneziano ha vinto la concorrenza di Carmine Parlato e di Andrea Poggi (altro ex), favorito anche dall'arrivo in societa' di Candier, con lui alla Sanvitese. L'Albignasego, ricostruito nuovamente, ha prelevato dalla Sanvitese alcuni pezzi pregiati: il portiere Piccolo, arrivato a sostituire Elio Radio. Fabio Mazzeo, 26 anni, 16 reti la passata stagione con la Sanvietese, conteso ai granata dall'Este. La punta e' uno degli ex della gara, infatti il mancino bolognese faceva parte della rosa lagunare messa a disposizione di Gregucci. Riccardo Perissinotto, difensore centrale ma anche di fascia, classe 1988. Dall'Eurotezze, societa' scomparsa son approdati Canacci, difensore duttile ed Alberto Rubbo, giovane interessante fantasista. Acquisto di spessore quello di Dario Giacomazzi, ex difensore del Bassano, le ultime tre stagioni allo Iesolo. In attacco insieme a Mazzeo, e' arrivato Maccagnan, calciatore sfortunato nella parentesi Iesolo, ma poi ripresosi a Grottamare, dove ha realizzato 5 reti, mentre la stagione precedente capocannoniere con la maglia del Sandona'. A completare il reparto offensivo e' arrivato Formenton, attaccante di 24 anni, ultime stagioni nelle fila della Lgnarese, in promozione, autore di 33 rete, e strappato alla concorrenza della Piovese.
La gara. Il Venezia sceso allo stadio "Massimo Montagna" gioca una prima parte di gara da squadra d'alta classifica, creando delle ghiotte occasioni che Volpato e Corazza non son riusciti a sfruttare meglio, complice la giornata da super star di Piccolo, che s'e' prodigato in una serie di interventi, alcuni ravvicnati, che hanno tenuto l'ALbignasego a galla. Il Venezia parte bene, Di Prisco gioca bene palla, la manovra e' fluida, i terzini accompagnano l'azione ed i loro inserimenti regalano la superiotita' numerica. L'Albignasego, nei primi 25' e' rintanato nella propria meta' campo. Gia' all'8' i lagunari provano a pungere: da un cross dalla sinistra Volpato colpisce di testa, Piccolo salva sulla linea e con i pugni respinge, la sfera arriva sui piedi di Corazza che di prima ricalcia verso la porta ma sulla linea Perissinotto salva. Il Venezia continua a battere il ferro, ed al 14' ed al 16' e' ancora l'ex numero uno della Sanvitese, con interventi acrobatici a dire no ai tentativi ravvicinati di Corazza e Volpato. Dopo tanto premere, inaspettamente i granata passano in vantaggio, al 25' dalla corsia di destra, Mazzeo viene imbeccato, l'ex veneziano, in area salta due difensori, favorito da un rimpallo vince il duello con Nichele e con un diagonale sul secondo palo trafigge Lotti. Il Venezia dopo aver tanto costruito e sprecato in avanti alla ricerca del pareggio ed al 39' i ragazzi di Favaretti impattano, cross dalla sinistra, al centro Volpato dall'area piccola trafigge l'incolpevole Piccolo. Al 43' il Venezia fa il primo cambio, fuori Modolo per infortunio, dentro Rigoni. Durante il recupero, Bivi sbaglia un disimpegno, l'Albignasego recupera e con una staffilata Mazzeo scheggia la parte alta della traversa
Nella ripresa l'Albignasego cambia registro, il Venezia cala di brutto. I granata spostano il baricentro in avanti, imbrigliano bene il centrocampo lagunare, i laterali non spingono piu'. A centrocampo, Di Prisco non riesce piu' a dettare i tempi, poco assistito dai compagni. Favaretto decide di cambiare: fuori Corazza e Di Prisco, dentro Benedetti e Ragusa. Gli arancioneroverdi faticano, Rubbo a centrocampo e' padrone del gioco, mentre Mazzeo e' una spina nel fianco per la difesa lagunare. La squadra di Favaretto e' schiacciata, le ali granata arrivano pericolasamente sul fondo e metton al centro cross pericolosi che attraversano tutta l'area. Gli arancioneroverdi provan la soluzione lancio lungo, ma Volpato e Ragusa, lasciati isolati vengon sistematicamente raddoppiati e quindi palla persa. Al 75' arriva l'episodio che decide la gara: Volpin mette palla in profondita', Bigoni non si capisce con Lotti, in uscita, ed il difensore nel tentativo di prolungare la palla verso il portiere, con un colpo di testa lo salta, la palla lentamente s'insacca. Il Venezia va vicino a capitolare, nel tentativo di pareggiare, la squadra risulta sbilanciata, s'aprono i varchi e Mazzeo nel finale tutto solo sbaglia, graziando Lotti che in tuffo alza sopra la traversa. La reazione del Venezia? alcune mischie in area granata, alcune palle sporche, ma solo un timido tentativo di Volpato nel finale crea qualche apprensione a Piccolo
Giacomo Sommariva
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