L'UNIONE VENEZIA A VALANGA
Continua la vendemmia di gol in casa arancioneroverde. Dopo i 4 di Montecchio oggi ne arrivano altrettanti con il Belluno

Venezia, 04 ottobre 2009. Nostro servizio  

Seconda trasferta consecutiva, seconda vittoria di fila lontano dal Penzo. Gli uomini di mister Favaretto pare che abbiano ingranato la marcia giusta, infatti con un secondo tempo agressivo e ben giocato, gli arancioneorverde chiudono il match, dopo esser usciti nella prima frazione di gioco con il risultato di parita'. La squadra, dopo aver subito l'avvio vivave di un buon Belluno, proprio nel momento in cui stava mettendo il naso fuori dal guscio, subisce la rete dei padroni di casa, con Mosca. Presa la rete, il Venezia, si sprona e si getta in avanti alla ricerca del pareggio, ed al 36' grazie ad una conclusione di Bigoni, dalla distanza, gli arancioneroverdi si riportono in parita'. Nella ripresa, i lagunari si spingono in avanti e con una rete fantastica, di tacco, Modolo, porta in vantaggio i ragazzi di Favaretto. Pochi minuti dopo Volpato con la complicita' di un difensore del Belluno triplica, mentre al 70', Corazza chiude i giochi con un rasoterra velenoso.

  Dopo la trasferta di Montecchio maggiore, mister Paolo Favaretto perde Lotti, per un acciacco che non e' riuscito ad assorbire, tra i pali ritorna Cavarzan. In difesa, dopo il turno di squalifica ritorna Cardin a disposizione, mentre non si riesce a recuperare Tessaro, nemmeno in panchina. Favaretto, al Polisportivo di Belluno schiera un Venezia con un 4-4-2, con Cavarzan tra i pali, la barriera difensiva inedita, con ai lati, a destra Bigoni che vince il ballotaggio con Gargano, mentre a sinistra gioca Modolo. Al centro confermata la coppia Vianello-Bivi. A centrocampo, il tecnico mestrino schiera capitan Collauto a destra, la coppia Segato-Di Prisco al centro, Nichele spostato sull'out di sinistra. In avanti Corazza fa coppia con Volapto, mentre Ragusa, vice capocannoniere della passata stagione, s'accomoda in panchina.

  La squadra del Belluno, allenata da mister Borgato, al Polisportivo finora non ha mai perso. In casa i gialloblu' hanno colto cinque punti, frutto di due pareggi (Pordenone e Virtus Vecomp) ed una vittoria (Manzanese). In trasferta i bellunesi hanno racconto un buon punto a Iesolo, sono una squadra solida, forte nel gioco fisico. Solitamente i gialloblu' partono sempre forte, tanto da segnare due reti a partita. Borgato schiera la squadra delle Dolomiti con un 4-4-2, con Marin tra i pali, la cerniera difensiva composta, da destra verso sinistra da Nogare', coppia centrale Sperti-Brustolon, a sinistra Mucci. A centrocampo, il Belluno si schiera con Mele nella corsia di destra e Mosca a sinistra, al centro il tandem Onescu-Armenise. In avanti i gialloblu' giocano con la coppia Luppi-Brotto, prodotto del vivaio Cittadella.

 La gara. Il Belluno, padrone di casa, senza nessun timore reverenziale, nei confronti della nobile decaduta, inizia il match con un buon ritmo, Mele e Mosca sulle corsie laterali, giocano, offrendo spunti interessanti, ma il Venezia non sta a guardare; ci prova Luppi al 10', riceve palla si gira bene e prova la conclusione, ma il suo tiro viene rimpallato e mandato in corner. Il Venezia si butta in avanti ed al 18' si rende pericoloso con Corazza, servito dalla destra da Volpato, il bomber lagunare tira in porta, ma sulla sua strada trova Sperti che salva tutto. Antica legge del calcio, gol sbagliato gol preso. 25' azione in attacco del Belluno, Luppi serve Brotto, palla al centro per Mosca che con una conclusione precisa beffa Cavarzan. I lagunari subito il colpo, si svegliano e si buttano in avanti, spostano il baricentro nella meta' campo dei padroni di casa. Ma e' da una azione con palla inattiva che nasce l'occasione del pareggio. Al 35' Collauto batte l'angolo, palla da dentro l'area viene allontanata, la sfera arriva sui piedi di Bigoni che prende la mira e con una conclusione precisa infila Marin. Trovato il pareggio, gli arancioneroverdi allo scadere del primo tempo ci provano ancora con Volpato, ma l'ariete padovano non riesce ad impattare la palla.

  Nella ripresa il Venezia inizia come aveva terminato la prima frazione di gioco, ovvero in attacco. Al 50' arriva il raddoppio lagunare. Dopo la rete di Tessaro in rovesciata con la Virtus Vecomp, arriva un altro gol da antologia: Nichele batte una rimessa laterale dalla sinistra per Modolo, il difensore va incontro alla palla e con un colpo di tacco, quasi da fuori area, devia la sfera verso la porta di Marin beffandolo. Al 58' il Venezia prova a chiudere i conti definitivamente, punizione di Collauto, la palla sfiora gli incroci e termina fuori di poco. Al 62' il Venezia fa tris, Corazza ruba palla avanza, vede al centro Volpato, lo serve, per Rambo depositare a rete e' un compito facile facile. Messa la palla in rete, l'ariete padovano lascia il campo a Ragusa. Il Belluno, frastornato dalla marea arancioneroverde prova a ravvivarsi, al 66' dalla destra Mele crossa per Antoniol, la sfera termina sopra la traversa. Al 70' il gol dei titoli di coda. Collauto vede e serve Corazza, il numero 11 lagunare con una conclusione precisa beffa Marin. Per Corazza si tratta della quinta rete, la quarta domenica consecutiva che il lagunare va a segno. All'83' Luppi prova l'azione personale, arriva al tiro, ma la conclusione esce di poco.

Giacomo Sommariva  

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