DOMEGLIARA-UNIONE VENEZIA 3-3
Mezzo passo falso degli arancioneroverdi che da Verona tornano a casa solamente con un punto, dopo esser stati in vantaggio di due reti fino ad 8' dal termine

Venezia, 22 gennaio 2010. Nostro servizio  

L'Unione Venezia va a corrente alternata, dopo la vittoria di domenica scorsa contro Montebelluna, si credeva che la squadra potesse tornare al successo anche in trasferta, contro un avversario modesto, quale il Domegliara del patron Claudio Paiola, compagine che al "Montidon" ha vinto solamente in tre occasioni, l'ultima, contro il Palazzolo, il 6 dicembre, 16 giornata, con un misero 0-0. Nonostante cio', c'e' da registrarsi l'ennesima gara buttata alle ortiche, come la trasferta di Iesolo, gli arancioneroverdi non sanno amministrare il doppio vantaggio, ed i padroni di casa, a 2' dal termine pervengono al pareggio con Nze'. L'Unione Venezia di questi tempi, paga le amnesie difensive, oramai divenute troppe, e la vetta con ogni probabilita' domani s'allontanera' ulteriormente. Urge cambiare rotta, anche perche' la squadra, da qualche partita, al di la' del valore dell'avversario in campo, gioca una partita dai due volti, con una prima frazione di gara non positiva ed una ripresa alla riscossa. Funziona l'attacco che va a segno, e sfrutta le occasioni ma la difesa deve assolutamente cambiare registro, tanto per spiegare non si possono prendere tre gol dal Domegliara che nelle ultime 15 partite ha realizzato 10 reti, in casa in 9 partite giocate al "Montidon", 11 reti.

  Dopo la vittoria di domenica scorsa contro Montebelluna, gli arancioneroverdi affrontano il mini tour de force, 3 gare in otto giorni, contro la prima delle tre veronesi, il Domegliara di Paolo Vanoli. Per la partita contro i rossoneri, mister Favaretto deve rinunciare a Matteo Nichele, squalificato per somma ammonizioni, mentre recupera in attacco Volpato, dopo i problemi al ginocchio accusati settimana scorsa, e Correzola. Contro la squadra rossonera, gli arancioneroverdi ritornano al classico 4-4-2, abbandonando il modulo con il centrocampo a rombo, vista la squlifica di Nichele vertice basso; mentre Collauto arretra nel ruolo di centrocampista di destra. Quindi l'Unione Venezia si schiera con Lotti che ritorna tra i pali, davanti a lui la difesa con Bigoni e Cardin rispettivamente sulle corsie di destra e sinistra, al centro la coppia Bivi-Vianello. A centrocampo, Collauto giostra a destra, mentre Rigoni sull'out opposto, al centro la coppia Segato-Di Prisco. In attacco confermata la coppia Volpato-Corazza.

  Il Domegliara, squadra che gioca a Sant'Ambrogio di Valpolicella, in tredicesima posizione in classifica, e' l'unica compagine che nel girone d'andata ha battuto i lagunari al "Penzo". La squadra allenata, dall'ex terzino arancioneroverde, Paolo Vanoli, in casa, in 9 partite giocate, ha raccolto tre vittorie, tre pareggi e tre sconfitte. Il reparto migliore e' la difesa, con solamente 8 reti subite, mentre l'attacco ha qualche difficolta' nella fase realizzativa, non a caso i rossoneri han segnato 25 reti, 11 in casa e 14 lontano dalle mura amiche, evvidenziando di non soffrire il mal di trasferta. Nel girone d'andata la squadra veronese, ha denunciato un periodo di crisi, quando mister Vanoli rassegno' le dimissioni, dopo aver perso il derby con il Villafranca, in quanto non piu' capace di portare avanti il rapporto con la societa' valpolicellese, ma il patron Paiola non le accetto'. Ripresa la retta via, la squadra veleggia nelle zone di centro classifica ed a rafforzare il team rossonero e' arrivato il kosovaro Azdren Llullaku, a segno domenica scorsa, nella vittoriosa trasferta di Manzano. Contro l'Unione Venezia, il tecnico varesotto schiera la sua squadra con il 4-4-2, in porta Russo, davanti a lui la linea difensiva composta da N'Ze, terzino con esperienza nelle fila del Chievo, a sinistra Sodano, mentre al centro gioca la coppia composta da Cailotto e Caurla, possente difensore centrale, andato a segno nel match d'andata. A centrocampo la formazione valpolicellese gioca con al centro la coppia Raffaelli-Cipriani, mentre sulla corsia di destra trova spazio Parrella, a sinistra Lullaku. In avanti la coppia Simoni-Beccaro.

 La gara. Il match inizia con l'Unione Venezia che fa la partita, gran possesso di palla, manovra armonica, bene fino alla trequarti, poi difficolta' nell'inquadrare lo specchio della porta, un po' per la bravura della difesa dei padroni di casa abile nel chiudersi a riccio, un po' per demerito dei giocatori arancioneroverdi, con poca personalita' sotto porta. La squadra veronese, rintanata nella propria meta' campo, corta, e con i spazi ben occupati, rende difficile la vita ai lagunari, e con il contropiede cerca di colpire gli avversari, forti di un tasso tecnico maggiore, ma il regalo ai veronesi arriva al 12', quando da un pallone all'apparenza innocuo, Vianello e Bivi pasticciano, dando il via libera a Simoni, che sorprende Lotti fuori dai pali con un pallonetto perfetto. L'Unione Venezia in svantaggio, prova a riordinare le idee ma fatica a trovare soluzioni, sino a quando allo scadere del primo tempo, Di Prisco con una soluzione precisa ed angolata, ma non troppo forte, beffa il portiere di casa, consentendo ai veneziani di rientrare negli spogliatoi in perfetta parita'.

  Nella ripresa l'Unione Venezia rientra in campo con un piglio diverso, squadra piu' agressiva e vivace, meno leziosa e piu' cinicca davanti. La compagine di casa viene chiusa nella propria meta' campo e da una azione spettacolare, al 52' nasce il vantaggio ospite, l'ariete Volpato tocca per Collauto, tocco di prima per l'accorente Corazza che con una soluzione di prima, di destro, in diagonale, mira il secondo palo, non lasciando alcuna speranza a Russo che vede la palla depositarsi in rete. Vantaggio ospite. La partita cresce sotto il profilo agonistico, Favaretto cambia uomini e getta nella mischia forze fresche, fuori Volpato per Correzzola e dentro Tessaro per Rigoni. Proprio l'ultimo entrato al 65' regala il tris all'Unione Venezia: cross perfetto di Collauto sul secondo palo, dove arriva Tessaro che tutto solo deposita in rete. Partita chiusa pensano in molti, ma nel calcio non si sa mai, e dopo la trasferta amara di Iesolo, si ripete la stessa storia. Passano 15', ed all'80' i padroni di casa riducono lo svantaggio con Beccaro, che sfrutta una debole respinta della difesa lagunare e con una saetta infila Lotti, dopo che la sfera aveva sbattuto sulla traversa. Partita riaperta, i veronesi si buttano in avanti, ad un minuto dal termine guadagnano una punizione, conclusione verso la porta, batti e ribatti in area, fino a quando sulla palla arriva N'Ze che ribadisce in rete, tagliando le gambe agli arancioneroverdi. Beffa atroce!!!

Giacomo Sommariva  

Tutti i contenuti di queste pagine appartengono a veneziamestre.org. L'eventuale riproduzione totale o parziale senza consenso esplicito costituisce violazione del Copyright.