L'UNIONE VENEZIA RITORNA A SORRIDERE
Con tre marcature nella ripresa, il Venezia fa sua la partita e spegne le velleita' dei padroni di casa che nel tempo di recupero provano a rimettere in piedi il match

Venezia, 01 novembre 2009. Nostro servizio  

Finalmente il Venezia ritorna a vincere e fare qualche pensierino alla promozione; la vetta e' distante solamente 6 punti, a 24 guidano il girone C Tamai ed Este. I lagunari dopo dieci giorni terribili, in cui sono state giocate tre gare, (contro Este, Albignasego e Montichiari) e raccolti solamente due punti, frutto di due pareggi; contro il Palazzolo tornano alla vittoria, spegnendo cio' che si poteva presupporre come l'inizio di una piccola crisi di risultati. Nelle ultime tre apparizioni, il gioco stentava a decollare, e spesso nel secondo tempo gli uomini di Favaretto arrivavano con il fiatone. Contro i ragazzi di Cartesan, gli arancioneroverdi, fanno valere il tasso tecnico, e sin dall'avvio fanno la gara, mentre i biancazzurri cercano di chiudere i varchi. Il Palazzolo, fanalino di coda, paga una confusa situazione societaria , in campo su 14 giocatori scesi al Comunale, ben nove son under 21, si cerca di tirare avanti in attesa di una schiarita futura. Nelle 10 giornate trascorse, i biancazzurri hanno raccolto quattro punti, frutto di altrettanti pareggi. Inizialmente i ragazzi di Cartesan avevano impattato con formazioni che lottano per il vertice, infatti alla prima e seconda giornata avevano fatto punti contro Montichiari e Nuova Verolese, poi Union Quinto ed all'ottava giornata, il 18 ottobre, e' arrivato l'ultimo punto, guadagnato contro il Montecchio Maggiore. Sul versante opposto, il Venezia arriva da un trittico di partite non proprio eccezzionale, con l'attacco inceppato, infatti al di la' delle molte occasioni create, i ragazzi di Favaretto in avanti denotavano un periodo d'appannamento, ma nonostante cio' continua la serie che vuole gli arancioneroverdi sempre a segno, con almeno una marcatura, da inizio campionato. I padroni di casa, allenati da Cartesan, si schierano con un prudente 5-4-1. Tra i pali c'e' Zaina, mentre davanti a lui gioca una linea difensiva composta da 5 giocatori. A destra Gasperini, a sinistra Bertussi, nel mezzo i tre centrali, Ghidini, Danesi e capitan Ondei. A centrocampo, la linea mediana e' composta a destra da Leonardi, a sinistra Alberti, mentre al centro la coppia Fusari-Pedretti. In avanti l'unica punta Gorlani. L'Unione Venezia, voluta da Paolo Favaretto, al Comunale di Palazzolo, vede riconfermato tra i pali Vasco Lotti, mentre la linea difensiva a quattro, sulle fascie vede giostrare Modolo e Cardin, mentre al centro e' riconfermato il tandem Vianello-Bivi. A centrocampo, capitan Collauto e' riconfermato sulla corsia di destra, mentre al centro Nichele gioca con Segato, a sinistra Tessaro; Di Prisco, dopo il match di mercoledi' s'accomoda in panca. In avanti, gioca la coppia Ragusa-Corazza. La partita, diretta dal signor Berti, vede iniziare il Venezia con il piglio della squadra che sa d'esser piu' forte dell'undici avversario, gran possesso palla, manovra armoniosa, gran gioco sulle corsie laterali, soprattutto in quella di sinistra. Il Palazzolo dei giovani, fa quello che puo', si cerca di difendere con ordine, cerca di tenere l'avversario lontano dalla porta di Zaina. Centralmente i biancazzurri tengono bene, soffocano la manovra ospite, forte anche di una superiorita' numerica al centro del campo, ma il problema per i lombardi e' la parte offensiva dove Gorlani e' lasciato solo al proprio destino, a battagliare contro l'intera retoguardia arancioneroverde. La partita, molto combattuta a centrocampo, vede le due squadre fronteggiarsi a viso aperto, nei primi minuti i pericoli maggiori arrivano da due traversoni insidiosi, uno per parte, ad opera per i padroni di casa, all'8' con Leonardi, mentre per gli ospiti con Collauto dalla trequarti destra. Al 27' la partita si ravviva: dal primo corner della gara, palla battuta da sinistra, sul primo palo interviene Modolo che mette fuori di pochissimo. I lombardi, scossi, reagiscono, un minuto piu' tardi con Leonardi, ma il centrocampista bresciano non inquadra la porta. Al 29' occasione d'oro per gli arancioneroverdi con Ragusa, che tutto solo, davanti a Zaina, getta alle ortiche il probabile vantaggio tirandogli adosso la palla. Dopo un tentativo di Pedretti e Segato, al 44' arriva una occasione d'oro, dalla destra capitan Collauto sforna l'ennesimo cross interessante, sul palo piu' lontano arriva Tessaro che di testa, a pochi metri dalla porta, mette incredibilmente fuori. Si va, dunque negli spogliatoi con il risultato fermo sullo 0-0. Nella ripresa Favaretto decide di cambiare, Cavarzan al posto di Lotti, Volpato al posto di Tessaro, modulo a tre punte, con l'ariete padovano al centro dell'attacco, mentre Corazza e Ragusa agiscono sugli esterni. La mossa del tecnico mestrino sembra avere i suoi risultati, prima una punizione di Ragusa, neutralizzata da Zaina, poi al 56' ancora il bomber ex Chioggia, servito da Nichele, sbaglia, ma due minuti dopo, al 58', arriva il vantaggio arancioneroverde con il gol dell'attaccante argentino, il terzo in campionato. Corazza, dalla corsia di sinistra serve Ragusa, che facilmente deposita in rete. L'azione del vantaggio ospite viene contestata da Cartesan, per un presunto fallo su Bertussi, l'arbitro Berti, quindi, lo espelle. Il Venezia, passato in vantaggio, di fronte, alle difficolta' dei bresciani, tenta subito di chiudere la partita, Favaretto, per dare ordine e spessote al centrocampo, toglie Ragusa ed inserisce il motorino Di Prisco. Al 73' Volpato salta il proprio marcatore sulla sinistra, mette al centro per l'accorrente Corazza, che incredibilmente sbaglia tirando sopra la traversa. All'80' seconda marcatura lagunare: azione in velocita' di Corazza, salta alcuni avversari, vede arrivare da dietro Segato, lo serve, dai 25 metri, tira una bomba che si infila agli incroci. Partita chiusa a 10' dal termine, se non fosse che Cavarzan pasticcia. All'84' Pedretti da sinistra mette al centro Cavarzan esce male, perde palla, Fenaroli di testa scavalca l'estremo ospite, Franceschetti, a pochi passi dalla porta mette in rete. Partita riaperta. Ci pensa Volpato a spegnere ogni velleita' dei biancazzurri: all' 87' servito in profondita' stoppa palla, ed avanza verso la porta avversaria infilando Zaina. Partita in ghiaccio? Mai dire mai. Infatti nei minuti di recupero, da palla inattiva, nasce il gol lombardo: punizione battuta dalla sinistra, difesa veneziana, in amnesia, come gia' capitato altre volte e Fenaroli con un piattone deposita in rete. Nel recupero, forcing del Palazzolo, attacco a testa bassa, ma il Venezia chiude la saracinesca e porta tre punti a casa.

Giacomo Sommariva  

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