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Venezia, 15 novembre 2009. Nostro servizio
Si sale in quota, non solo perche' l'Unione Venezia ha giocato ad Albiano, ma anche perche' con i tre punti conquistati in Trentino i ragazzi di Favaretto consolidano una classifica che li vede relegati al quinto posto, a 22 punti a -8 dalla prima in classifica. Le avversarie non perdono un colpo, ma gli arancioneroverdi continuano a rispondere presente, sperando in un passo falso delle squadre che precedono. Partite facili in questo campionato di serie D non sembrano esserci, e Favaretto, al cospetto della classifica bugiarda dei trentini, contro l'Albiano, ha predicato la massima attenzione. La risposta dei lagunari e' stata positiva e gia' in 52' il risultato era al sicuro, grazie alle tre marcature messe a segno da Corazza, Segato e Nichele. I rossoneri, nonostante una classifica che li vede relegati nei bassifondi, allo stadio Comunale, avevano perso in una sola occasione per 4-1, contro il Montichiari. Altra insidia che poteva arrivare da questa trasferta era il tipo di terreno, in sintetico, ma alla fine non ha pesato nulla.
In trasferta, tornati alla vittoria, dopo il sacco di Palazzolo, gli arancioneroverdi affronatvano la trasferta in Val di Cembra, con la determinazione di conquistare i tre punti per proseguire il proprio cammino verso la seconda divisione Lega pro. Lontano dal Penzo, gli uomini di Favaretto, hanno conquistato 10 punti, 3 vittorie ed un pareggio. Contro i rossoneri, il tecnico mestrino deve fare a meno di Modolo, rimasto a casa con l'influenza, mentre rientra dalla squalifica il tuttofare Nichele. Contro i cembrani, il "Rosso" decide di schierare un Venezia con un 4-4-2 con Cavarzan tra i pali, la difesa composta da destra verso sinistra, con Bigoni, al centro la coppia Vianello-Bivi, a sinistra confermato Cardin. In linea di mediana, Favaretto punta a destra su capitan Collauto, al centro il tandem Segato-Nichele, a sinistra Di Prisco. In attacco Corazza torna titolare, in coppia con Vopato.
Porfido Albiano, allenato da Giuseppe Orsini, e' una squadra che al Comunale ha fatto la sua figura, una sola sconfitta con Montichiari, quattro pareggi ed una vittoria, la seconda, arrivata nella sfida salvezza contro il Palazzolo, partita nella quale per la prima i rossoneri non hanno subito reti. Fuori casa, vittoria alla prima giornata contro l'Este. La passata stagione, i trentini, nel campionato d'eccellenza, avevano conquistato la promozione sbaragliando ogni avversario, tant'e' la seconda e' arrivata a -20 punti. Quest'anno, la societa' del presidente Massimo Folgheraiter, ex difensore rossonero, punta a raggiungere la salvezza, con una squadra costruita dal direttore sportivo Mauro Avi, puntando su un giusto mix tra giovani e veterani. Albiano, nonostante sia un paese di 1500 anime, con le risorse in suo possesso, ha operato rinforzando il reparto offensivo, si registrano gli arrivi del ventenne Hakim Calgaro, di Davide Bortolotti, di Cristiano Fusari (dalla Berretti del Mezzo Corona), del 22enne ghanese Bertrand Maki Mwondo, tutti approdati a supporto dei riconfermati Tessaro e Conci (rientrato dai problemi ai legamenti). Quest'anno, la societa' Porfido Albiano compie 40 anni di vita, ed e' l'unica realta' calcistica e rappresentare una intera regione in serie D. La formazione cembrana si schiera con un 4-3-1-2. Orsini tra i pali schiera Maestri, i due terzini Agosti ed Allegretti, mentre al centro la coppia Girardi-Benini. A centrocampo, giostrano Sceffer, Elefante e Santuari, mentre a fare da trade union ci pensa Calgaro, schierato al posto dello squalificato Tessaro (bomber della squadra), in avanti l'attacco composto da Conci e Mwondo.
La gara. Il match tra le due compagini, inizia al piccolo trotto, con i cembrani, piu' agressivi a centrocampo, ma poco concreti, gli arancioneroverdi, d'altro canto, con calciatori piu' tecnici, tiene bene a bada i trentini, soffocando ogni iniziativa e facendo girare bene la palla. La partita, nella prima parte di gara, prosegue senza sussulti, finche' i padroni di casa ci provano. 30' punizione battuta da Elefante, palla al centro, esce Cavarzan, gli sfugge la palla, sulla sfera s'avventa Agosti, ma la sua conclusione termina di poco fuori. L'episodio a favore dei rossoneri sembra aver svegliato gli arancioneroverdi che due minuti dopo passano con Corazza. Al 32' Nichele dalla destra crossa al centro, la palla arriva a Corazza, che stoppa, mira e con un diagonale preciso beffa Maestri. Sulle ali dell'entusiamo, i lagunari provan a chiudere la pratica, da una mischia nelle vicinanze dell'area rossonera, la palla arriva a Di Prisco, la botta colpisce la parte esterna del palo, dopo una leggera deviazione.
Nella ripresa Orsini prova ad aggiustare la difesa inserendo Riffeser per Benini ma la partenza lagunare e' devastante tanto da chiudere nei primi 7' della ripresa la partita. Il Venezia, rientra in campo con uno spirito piu' deciso e battagliero ed al 50' trova il raddoppio. Corner corto battuto, Cardin tocca per Segato, da fuori area fa partire un bolide, che leggermente deviato daun difensore cembrano non lascia speranze a Maestri. GOL 2-0. Dopo due minuti arriva il gol della sicurezza con Nichele. Rimessa laterale battuta su Corazza, la giovane punta, si fionda sulla fascia, arriva sul fondo dove crossa al centro, Nichele prolunga di testa per Volpato, ma il suo assist viene fermato con la mano da un difensore rossonero, Nichele prova a protestare, ma la palla gli ritorna indietro e con un tiro di sinistro buca Maestri. La partita dopo la terza rete lagunare, prosegue a ritmi bassi, con gli ospiti che fanno girare palla, mentre i padroni di casa si chiudono per non subire una ulteriore imbarcata.
Giacomo Sommariva
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