L'UNIONE VENEZIA IMBRIGLIATA DALL'ESTE
Dopo quattro vittorie consecutive, la seconda squadra in classifica ferma sull'1-1 gli arancioneroverdi. Di Ferronato, su rigore, e Corazza le reti del match.

Venezia, 18 ottobre 2009. Nostro servizio  

Si ferma a quattro la striscia di vittorie dell'Unione Venezia, contro un Este che si e' dimostrato avversario solido e tosto. Tutto sommato il Venezia ne esce bene dal trittico che lo vedeva di fronte ad avversarie in liza per la promozione in seconda divisione Lega Pro. Contro Tamai ed Este, i ragazzi di Favaretto hanno raccolto quattro punti, frutto di una vittoria ed un pareggio; i punti di distacco dal primo posto, occupato dalla Nuova Verolese rimangono 6. Contro gli atestini, di mister Feltrin, il Venezia cercava la vittoria per dar la caccia al secondo posto e ridurre le distanze dalla vetta. Per i giallorossi, Venezia rappresentava la prima tappa di un calendario che adesso porra' altre avversarie di un certo spessore, infatti i padovani ora dovranno affrontare Montichiari e Nuova Verolese. Contro i lagunari, mister Feltrin propone per la prima volta una squadra d'attacco, con due punte ed un trequartista, ma sono i padroni di casa a fare la gara e rendersi pericolosi, tenendo un ritmo altissimo, impedendo agli ospiti di ragionare, e trovare gioco per Fabbro e Moresco. Il Venezia, nonostante giochi con una formazione diversa rispetto al solito, sin dall'avvio macina gioco, Di Prisco e Segato costituiscono una vera diga a centrocampo, Collauto, sforna cross su cross, i due terzini, Modolo e Bigoni, in sovvraposizione offrono spazi e spunti per i centrocampisti, dando possibilita' di arrivare sul fondo per il traversone in area. Ma proprio nel momento in cui il Venezia preme, da una azione di palla inattiva, un corner, nasce il rigore per il vantaggio padovano. Si sta per battere l'angolo, Bigono cintura Agostini, Serra vede tutto e decreta il penalty, nonostante l'angolo fosse ancora da battere. Dal dischetto Ferronato non sbaglia. Il Venezia, nonostante la rete subita, riparte con il medesimo ritmo, pressing a tutto campo, Ferronato, il faro della manovra astense, abilmente marcato, lascia perdere la costruzione del gioco e corre in aiuto dei compagni, muovendosi in orizzontale. Il Venezia, subito il vantaggio, riparte come se non fosse successo nulla ed al 38' capitalizza la superiorita' territoriale grazie ad una rete di teste di Corazza. Pareggiato il match, l'Este cerca d'arrivare alla prima frazione di gara con il risultato di parita', e ci riesce. Nella ripresa, Feltrin, cerca di far ragionare i suoi, i lagunari calano nel ritmo e nel pressing, i due terzini esauriscono la spinta, cosi' Favaretto decide di cambiare, tenendo conto anche degli ammoniti e decide: dentro Gargano per Bigoni, mentre al 74' esaurisce i cambi: dentro Volpato e Molin per Corazza e Di Prisco. Il tecnico mestrino, prova a giocarsela, a sfruttare il peso ed i cm di Volpato, ed al 35' il bomber argentino Ragusa non sfrutta al meglio un assist dell'ariete padovano. Molin, buona la sua gara, offre una buona spinta sulla sinistra e dalle sue incursioni nascono buone azioni, come ad esempio all'87' quando offre una buona palla per Ragusa che con una conclsione leggermente deviata spreca tutto. Al termine dei 4' di recupero termina 1-1. L'Este, sbarcato a Venezia, ha mostrato una buona solidita' difensiva, ma in fase di costruzione di gioco ed in quella offensiva, complice anche i ritmi tentuti dagli avversari, non ha mostrato di che pasta e' fatto. Per l'Unione Venezia si tratta del primo pareggio della sua storia al Pierluigi Penzo.

  L'Unione Venezia, arriva alla partita di cartello, dell'intero girone con alcuni problemi di formazione. Dopo la sconfitta di Chioggia in coppa Italia, Favaretto perde Volpato, rimasto fermo fino a sabato causa influenza; percio' la punta s'accomoda in panchina. In difesa, gli arancioneroverdi non recuperano Pippo Vianello per un infortunio allo sciatico, s'accomoda in panchina, quindi Favaretto e' costretto per l'ennesima volta a ridisegnare la squadra. In porta ritorna ilo veterano Lotti, davanti a lui l'ennesima linea difensiva inedita, con Bigoni terzino destro, Modolo terzino sinistro e Bivi a fare da centrale con Nichele, giocatore duttile, spostato dal centrocampo al centro della difesa. Sulla linea mediana, si parte dalla certezza, a destra capitan Collauto, al centro Di Prisco insieme a Segato, mentre a sinistra ritorna titolare Tessaro. In avanti Corazza fa coppia con Ragusa, che dopo esser partito titolare a Chioggia, gioca dal 1' anche contro i padovani.

  La squadra di Este, sconfitta al primo turno, in casa dal Porfido Albiano per 1-0, nelle successive gare ha collezionato 5 vittorie, contro Citta' di Iesolo, Manzanese, Domegliara, Virtus Vecomp e Belluno, metre alla seconda giornata aveva pareggiato 1-1 contro il Pordenone. La squadra allenata da Feltrin, punta ad un campionato di vertice, avendo a disposizione degli ottimi elementi. Su tutti emerge la classe di Alessandro Ferronato, centrocampista con un trascorso nelle file del Padova e del Belluno. Il gioco dei giallorossi passa dai piedi del calciatore numero quattro, ma bisogna stare anche attenti alle sovvraposizioni degli esterni, pericolosi in attacco con Zamarian e Agostini. In avanti Feltrin conta su un reparto ben attrezzato grazie alla vivacita' delle punte Moresco e Fabbro, a segno con una tripletta settimana scorsa al Belluno, insieme la passata stagione nelle fila dell'Eurotezze. La formazione atestina si schiera con uno schema 4-1-2-1-2, con Bertazzo, tra i pali, davanti a lui la linea difensiva composta da destra verso sinistra: Bianchi, Moroni e Ballardin al centro, mentre a sinistra Di Fusco. Davanti alla linea difensiva giostra Ferronato, regista basso, centrocampista dotato di buoni piedi, cervello della manovra giallorossa, vero metronomo della squadra padovana. Davanti a lui una cerniera protettiva composta da Zamarian, Agostini e Bedin, con Agostini, che spesso si sgancia a fungere da trequartista in appoggio delle due punte Moresco e Fabbro.

 La gara. L'Unione Venezia alla sua seconda partita consecutiva al Pierluigi Penzo, contro l'Este si ritrova per l'ennesima volta con una formazione nuova da schierare. Nonostante alcune novita', il risultato non cambia, i ragazzi di Favaretto, impongono ritmi altissimi alla partita, Di Prisco o Segato escono in prima battuta in marcatura su Ferronato, impedendo al centrocampista giallorosso di ragionare, dettare i tempi e dar respiro alla manovra padovana. Bigoni e Modolo offrono il loro contributo, oltre a curare la fase difensiva si spingono in avanti, dando possibilita', con le sovvraposizioni di creare superiorita' numerica in attacco. Gia' al 5' gli arancioneroverdi si fanno vedere in avanti, cross dalla destra di Collauto, Tessaro sul secondo palo colpisce la sfera, ma Bertazzo attento devia in angolo. Al 20' nonostante il predominio territoriale arriva inaspettatamente il vantaggio ospite. Un giocatore giallorosso sta per battere un angolo, in area le solite schermaglie ma Bigoni abbraccia troppo energicamente Agostini che finisce a terra, l'arbitro Serra vede tutto e fischia il penalty. Bigoni viene ammonito. Dal dischetto va alla battuta Ferronato, palla a fil di palo, alla propria destra, Lotti indovina la parte dove buttarsi ma non ci arriva. Vantaggio Este. L'Este in vantaggio, viene fuori dalla propria tana, e con un dialogo Fabbro-Moresco al 25' prova a chiudere il match. Il Venezia dopo alcuni minuti di sbandamento ritorna in partita, prima con Ragusa e poi con Modolo che non aggancia un traversone di Bigoni, dopo che Corazza aveva fatto da velo. Al 38' arriva il meritato pareggio: cross dalla sinistra di Collauto, palla al centro per Corazza che con un stacco di testa infila Bertazzo. Al 41' il Venezia preme sull'acceleratore, cross dalla destra di Collauto, palla sul secondo palo, arriva Modolo che tenta la conclusione, palla sopra la traversa.

  Nella ripresa il Venezia non riesce a tenere i ritmi della prima frazione di gara, ma nonostante cio', l'Este non crea grattacapi alla porta di Lotti. I giallorossi, calato il pressing lagunare, giocano meglio palla, Ferronato, maggiormente nell'azione, con passaggi rallenta ed addormenta il gioco, le spinte sulle corsie laterali degli arancioneroverdi diminuiscono. Nonostante cio' al 53' Collauto arriva al cross dalla destra, Ragusa in posizione centrale colpisce di testa, Bertazzo, sulla linea di porta, blocca la sfera con le gambe. Al 74' Favaretto prova a dare nuova verve alla propria squadra inserendo Volpato per Corazza e Molin per Di Prisco. Il Venezia, prova a gettarsi in avanti, Molin porta vivacita' e scompiglio, ed al 79' da una azione del centrocampista, in appoggio su Volpato nasce una azione pericolosa, la palla dall'ariete padovano arriva a Ragusa che prova la conclusione ma Bertazzo attento devia in corner. Dall'azione dell'angolo scturisce un altra situazione pericolosa per l'Este, traversone, il portiere non esce, Modolo colpisce di testa, Moresco salva sulla linea deviando sulla traversa, poi Bertazzo blocca. All'87' ultima occasione con Molin che spinge, arriva in area, salta due uomini crossa al centro, ma Ragusa spreca tutto facendosi parare da Bertazzo il tiro.

Giacomo Sommariva  

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