UNIONE VENEZIA - MONTEBELLUNA 2-O
56 giorni dopo la vittoria con la Sanvitese, l'Unione Venezia ritorna a far tre punti, grazie alle due reti realizzate da Vianello e Segato (guarda caso marcatore anche nell'ultima vittoria contro i friulani). Primo rigore dell'intero campionato fischiato a favore dei lagunari

Venezia, 17 gennaio 2010. Nostro servizio  

L'Unione Venezia comincia il girone di ritorno come meglio non poteva, vale a dire una vittoria. 3 punti importantissimi, perche' oltre ad esser arrivati contro una diretta concorrente per la lotta promozione, permette agli arancioneroverdi di staccarli in classifica, ma peso maggiore hanno per una questione psicologica infatti i lagunari, da tempo, forse anche troppo, non erano piu' capaci di vincere, anche se hanno sempre continuato la striscia dei risultati positivi, ma la serie dei pareggi puo' risultare utile fino ad un certo punto, se le avversarie che precedono invece corrono. Un plauso va di sicuro ai giocatori, che su un campo infame come quello visto oggi al Penzo continuano a giocare, ma ancora per poco, visto che domenica dopo domenica il manto dell'impianto di Sant'Elena sta peggiorando. Urgono interventi celeri, altrimenti, il manto dello stadio Penzo, uno tra i piu' belli d'Italia, diventera' un campo di patate, pericoloso per l'incolumita' degli atleti che calcano il campo. Tornando a parlare della gara di oggi, dopo 56 giorni e' arrivata la vittoria (l'ultima in casa contro la Sanvitese); per la prima volta e' stato accordato un calcio di rigore agli arancioneroverdi, il primo di questa nuova societa'. Da segnalare, nonostante un pasticcio della retroguardia, che oggi Cavarzan non ha subito reti, dopo ben 4 partite; in settimana poi probabilmente si chiudera' per un nuovo difensore (si vocifera Iuri Cannarsa).

  La prima del girone di ritorno, contro il Montebelluna, per mister Favaretto stava diventando un problema serio per schierare una formazione che sapesse mettere in difficolta' i trevigiani. Il problema maggiore per il tecnico mestrino era costituito dall'attacco, Volpato, vittima di un colpo al ginocchio, nelle gambe aveva solo 20', mentre Correzola, afflitto da un guaio muscolare, nonostante la presenza in panca e' da considerare out; quindi davanti resta il solo Corazza. Alla fine l'ariete padovano ha stretto i denti ed assicurato la sua presenza tra i titolari. Contro i biancazzurri, l'Unione Venezia si chiera con un 4-3-1-2, invertendo la posizione di Nichele con quella di Collauto, ossia portando indietro l'ex Bassano, baricentro basso, mentre il capitano, libero di svariare, spostandosi da destra verso il centro a supporto delle due punte. La difesa, vede tra i pali l'ex di turno Cavarzan, la difesa schierata con Bigoni a destra, Cardin a sinistra, al centro Vianello-Bivi. A centrocampo, come detto dello scambio di posizione tra Collauto e Nichele, ci son Di Prisco sul centro sinistra, mentre Segato va ad occupare il centro destra. In avanti la coppia Volpato-Corazza.

  Il Montebelluna di Enrico Cunico, a pari punti con gli arancioneroverdi, sbarca al Penzo con una formazione leggermente diversa rispetto a quella che aveva affrontato i lagunari nel torneo di coppa italia ed alla prima di campionato. I biancazzurri, secondo le parole del DS Nuccio Bresolin, hanno sfoltito la rossa per far cassa, ma allo stesso tempo hanno acquistato giocatori importanti per garantire un buon campionato a mister Cunico. Secondo questa filosofia, la societa' di via Biagi ha ceduto l''argentino Mauricio Lopez all'Abano di mister Brocca in Eccellenza, l'italobrasiliano Trombin, ex giocatore della Feltrese e dello Zenith Minsk, al Dolo Riviera Brenta, il centrocampista Gloen Dori al Belluno, poi Squizzato ed il serbo Vuk Cvektovic. A rafforzare l'attacco dei "coreani", nella sessione del mercato invernale son arrivati l'ariete Dalla Bianca, dallo Citta' di Iesolo, veneziano di Pramaggiore (preso inizialmente per sostituire l'infortunato Lopez) e Domenico Falco, bomber con passato nella Casertana. Ad integrare la prima squadra son stati chiamti Nobile e Gazzola, giovani con un buon futuro. La squadra del Monte si schiera con un 4-4-2, con Mion, ex di turno tra i pali, la difesa a 4, Falcier terzino destro, Furlanetto, a sinistra, al centro la coppia Formentin-De Checchi. A centrocampo, il perno centrale e' costituito da Lelj e Borotto, mentre le ali, larghe e con il compito di spingere son Marchetti, a destra, mentre dalla parte opposta Fabrin. In attacco, il reparto e' costituito dai due nuovi acquisti, Dalla Bianca, chiamato a fare l'attaccante boa e Falco.

 La gara. Il match inizia su un campo al limite della praticabilita', le due squadre faticano a manovrare, ma ancor piu' l'Unione Venezia, perche' gli ospiti si chiudono bene, non lasciano spazi, ma nemmeno attaccano, Dalla Bianca, spesso ritorna in appoggio del centrocampo, Lelj, lotta su ogni pallone e non lascia il tempo al centrocampo arancioneroverde di ragionare. La partita, nei primi minuti risulta fallosa e troppo spezzettata, il Montebelluna ne trae vantaggio, mentre i padroni di casa non riescono a trovare il solito ritmo che gli permette di creare quel gioco, quella manovra ariosa che chiude gli avversari nelle propria meta' campo. Le fascie, per via del campo pesante, vengon poco utilizzate, difficile da giocarci, al centro i coreani chiudono bene. Ne esce un quadro della partita piuttosto piatto, con le due compagini che s'affrontano nelle zona nevralgica del campo; l'arbitro che dovrebbe fischiare di piu' lascia correre troppo il gioco, la partita s'incattivisce, cosi' cominciano ad affiorare battibecchi tra giocatori. Il primo spunto in avanti, intorno al 20' e' degli arancioneroverdi, Volpato riceve palla dalla destra, dalla linea di fondo serve indietro Corazza, l'attaccante cincischia troppo, Mion esce ed al momento della conclusione stoppa il tiro dell'undici lagunare respingendolo. Al 32' trevigiani in avanti: corner battuto, la difesa allontana corto, la palla arriva a Dalla Bianca, che da posizione defilata prova la conclusione, Cavarzan attento dice no. Al 44' Volpato protegge palla, tocca dietro per Collauto che dalla destra fa partire un cross sul secondo palo per Di Prisco che di testa, tutto solo, tocca debolmente, para a terra Mion.

  Nella ripresa le due squadre entrano in campo con gli stessi attori della prima frazione di gara. Il canovaccio della partita segue quello dei primi 45', ma al 47' Borotto apre sulla sinistra per Fabrin, che tenta un tiro in diagonale, Cavarzan in tuffo devia in corner. L'Unione Venezia, prova a spostare il baricentro in avanti, ma le barricate del Montebelluna resistono. Da un calcio da fermo arriva il vantaggio lagunare. 62' Calcio d'angolo battuto dalla sinistra da Collauto, palla sul secondo palo dove e' posizionato Vianello, conclusione di testa e palla in rete. La partita di colpo si sblocca, l'Unione Venezia gioca con piu' facilita', il pallone gira meglio, Montebelluna s'apre e cosi' al 71' una sortita in avanti di Bigoni porta al cross del terzino in area, sulla palla si fionda Volpato che in rovesciata devia a rete, Mion vola e toglie la palla dagli incroci, la palla scivola lateralmente, il portiere ospite fa per recuperarla ma viene precedeuto da Corazza che gli soffia la sfera, al numero uno bincazzurro non resta che afferarlo per le caviglie ed atterrarlo. Rigore netto. Dal dischetto va Segato che con una conclusione abbastanza centrale beffa Mion. Gol 2-0, partita chiusa.

Giacomo Sommariva  

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