TRA UNIONE VENEZIA E NUOVA VEROLESE VINCE IL VENTO
Termina in parita' il match tra Unione Venezia e Nuova Verolese. Pioggia e vento condizionano una gara combattuta sino alla fine.

Venezia, 08 novembre 2009. Nostro servizio  

Tra Unione Venezia e Nuova Verolese, alla fine la spunta il vento, che non ha permesso ad entrambe le formazioni di giocare 90' interi in condizioni normali. Non e' un caso, se le reti sono arrivate entrambe nella stessa porta, quella dalla parte della curva Morosini. Con il vento a favore, nella prima frazione di gara, favorita risultava la squadra bresciana, mentre nella ripresa i padroni di casa, hanno fatto la voce grossa, prima impattando, e poi sfiorando a piu' riprese la rete del raddoppio, ma alla fine il campo pesante e le energie al lumicino hanno fatto si che la partita terminasse in parita'. Nonostante il vento, il campo del Penzo aveva drenato bene, permettendo ai 22 in campo di giocare palla a terra, anche se in molte occasioni la palla, vista l'umidita' del manto erboso prendeva velocita'. Alla fine, un tempo a testa, il risultato del pareggio e' giusto, anche se da parte arancioneroverde c'e' un filo di rammarico per non aver portato a casa i tre punti, colpa della troppo leziosita' dell'avanti lagunare, che in piu' occasioni anziche' andare al sodo ha preferito la giocata di classe, senza pero' costrutto. La Nuova Verolese, squadra forte fisicamente, e favorita dalle condizioni ambientali odierne, dopo tre sconfitte consecutive ha portato a casa un pareggio. Con il pareggio di oggi, la vetta s'allontana, ora a -8.

  Dopo la vittoria di domenica scorsa a Palazzolo, l'Unione Venezia, ritorna al Penzo per affrontare la terribile squadra della Nuova Verolese, formazione che nelle prime 6 giornate guidava da sola il girone C della serie D. Per Favaretto, alcuni problemi di formazione, a centrocampo squalificato Matteo Nichele, mentre in difesa, Lotti non recupera, quindi in campo torna Cavarzan con Memo in panchina. Favaretto, contro i bresciani, opta per un 4-4-2, con un attacco pesante, per aprir breccia contro una delle piu'forti retroguardie del campionato, con Ragusa e Volpato. Quindi ecco la formazione che il tecnico mestrino ha deciso di mandare in campo: tra i pali Cavarzan, davanti a lui la difesa composta da Modolo e Cardin sulle corsie laterali, mentra al centro la coppia Vianello-Bivi. A centrocampo il Venezia si schiera con capitan Collauto a destra, Molin a sinistra, al centro Di Prisco con Segato. In attacco ritornano a far coppia Ragusa-Volpato. I due non giocavano insieme, da titolari, dalla partita con Domegliara, persa poi 3-1. Fino a quel momento avevano giocayo insieme 158'.

  La Nuova Verolese, team della provincia bresciana, e' allenata dall'ex giocatore e bandiera del Piacenza Giampiero Piovani. I biancoazzurri, nelle prime 6 giornate avevano guidato il campionato, con uno score di 5 vittorie in 6 partite, avendo la difesa piu'forte del campionato. Dopo aver ottenuto 19 punti nei primi turni di campionato, nelle ultime 4 giornate i bresciani hanno raccolto solamente un punto e tre sconfitte contro il Belluno in casa, 1-2 con l'Este in terra padovana e perso il derby contro Montichiari. Se nelle prime 8 gare, gli uomini di Piovani avevano incassato solamente 4 reti, negli ultimi 270' ne hanno prese 5, risultando ugualmente la miglior retroguardia del girone C. A Venezia i biancoazzurri devono fare a meno in difesa dell'esperienza di Danotti, calciatore con diversa esperienza in serie C nelle fila della Ternana, di Zanola e di Marchesini. Piovani all'ultimo recupera Bianchi, fermo per l'influenza, s'accomoda in panchina, bomber della squadra con 4 reti. Rientra Rondinella dalla squalifica, cosi' come ritorna in gruppo Biancospino, ex attaccante dello Iesolo. I bresciani si schierano in campo con un 4-3-3 camaleontico, che in fase difensiva diventa un 4-5-1. In porta Rizzola, a sinistra gioca Alle, con il numero 19, in quanto il numero 2 e' stato ritirato per ricordare un giovane calciatore della formazione biancoazzurra morto giovane, a destra Priori. Al centro della difesa la coppia Pelati-Lukanov. Nella linea di centrocampo, Rondinella al centro detta i tempi, insieme a Prandelli, mentre nelle corsie laterali giocan larghi Bresciani e Bodini, leggermente piu' avanti, a fungere da mezzapunta giostra Bodini, mentre a fare reparto da solo, in avanti ci pensa Girometta.

 La gara. Il match, nonostante il cattivo tempo e la pioggia caduta, inizia subito a ritmi alti, il Venezia spinge subito, ma la Nuova Verolese non sta a guardare. Gia' al 1', Molin, lanciato dalla fascia destra, sta per entrare in area, rubando palla al portiere Rizzola, ma l'estremo ospite lo atterra al limite, per Lanza e' punizione dal limite con ammonizione per il portiere, per gli arancioneroverdi proteste in quanto l'intervento sembra dentro l'area. Alla battuta della punizione va Collauto, che mira il palo piu' lontano, la palla non esce di molto. Si ricomincia a giocare a centrocampo, i bresciani, nonostante le ultime sconfitte, non son per nulla intimoriti, giocano a favore di vento, e con un campo pesante, la loro prestanza fisica ha la meglio sull'agilita' degli arancioneroverdi. Gli ospiti, giocano, contrastano bene a centrocampo, dove hanno superiorita' numerica e, quando attaccano partono in massa. Al 5' arriva il vantaggio bresciano, punizione battuta, palla arriva ad Alle che prova la battuta, Volpato, nel tentativo di stopparla, svirgola, la palla finisce sui piedi di Lukanov, il bulgaro s'inserisce ed arriva a tu per tu con Cavarzan, battendolo con un piattone facile. Proteste arancioneroverdi per un presunto fuorigioco. Al 16' gli ospiti premono e dal primo corner scaturisce una ghiotta occasione, palla al centro, Girometta, tutto solo colpisce, Cavarzan risponde presente e devia in angolo. Sull'azione seguente, palla toccata fuori per l'accorrente Rondinella,terra aria di prima che sbatte contro la traversa. Venezia graziato. Gli arancioneroverdi con il vento contro faticano ad imbastire azioni, la Nuova Verolese, si difende bene, a centrocampo raddoppia il portatore di palla. Al 26' finalmente il Venezia si fa vedere con Ragusa, sulla destra, l'argentino viene servito, salta due uomini, entra in area, prova la conclusione sul palo piu' lontano, ma la sfera termina a lato. 10' dopo, Modolo imita il compagno, incursione dalla destra, diagonale del terzino, che si spegne non troppo lontano dalla porta di Rizzola. Al 40' Collauto, dalla destra, crossa sul secondo palo, dove interviene Volpato, conclusione di testa, appena sopra la traversa. Termina il primo tempo con Modolo che lascia il campo per uno stiramento, al suo posto entra Bigoni.

  Nella ripresa il Venezia cambia registro, Favaretto opera un cambio, fuori Molin dentro Corazza, l'assetto arancioneroverde diventa piu' offensivo, con il neo entrato che da' maggior velocita' e dinamicita' all'attacco. Gli arancioneroverdi ne guadagnano in fase di spinta, i problemi ora per gli ospiti non arrivano piu' solo dalla corsia dove gioca capitan Collauto, ma anche dalla parte opposta. Ma al 52', la catena di destra produce l'azione che porta al pareggio. Segato serve Bigoni, passaggio dai e vai con Collauto, il terzino passa palla poi a Volpato, ma nel momento din girarsi, il terzino anticipa l'attaccante padovano, prende palla, e s'intrufola in area, arrivando a tu per tu con Rizzola e battendolo con un piattone di sinistro semplice sul primo palo. Il Venezia schiaccia sull'acceleratore, prova a premere, la Nuova Verolese fatica ad uscire dalla propria meta' campo. Girometta viene lasciato solo, mentre i centrocampisti arretrano ad aiutare il reparto arretrato. Al 65' ottima azione di Corazza, arriva sul fondo, serve Ragusa, che incredibilmente da buona posizione spreca gettando alle ortiche l'occasione creata. Il Venezia preme in avanti, guadagna 3 angoli consecutivi ma non riesce a metterla dentro, comincia a mancare la lucidita' e le forze, lo sforzo fatto e' stato elevato, condizionato dal freddo e dal campo pesante. All'88' arriva l'ultima occasione, punizione di Collauto, palla al centro, sulla sfera s'avventa Ragusa che con una deviazione di mano insacca, l'arbitro Lanza vede e lo punisce con un giallo. Nel recupero, Volpato prende un colpo al naso e viene cambiato con Tessaro, ma la partita termina in parita'.

Giacomo Sommariva  

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