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Venezia, 11 ottobre 2009. Nostro servizio
Ci voleva una partita maiuscola per battere la capolista Tamai e cosi' e' stato. A differenza delle partite precedenti gli arancioneroverdi giocano un match meno frizzante del solito, meno azioni ficcanti in attacco, molto tatticismo, le due compagini rispondono colpo su colpo a centrocampo, ma il Tamai, oggi ha fatto vedere che non si trova per caso nelle posizioni di vertice. I ragazzi di Birtig, hanno giocato con agressivita', dinamismo, pronti al raddoppio a centrocampo, impedendo il palleggio agli arancioneroverdi, costringendoli talvolta al retropassaggio difensivo. Bloccato il palleggio, Birtig ha insabbiato il gioco lagunare, dopodiche' ha pensato bene di spegnere la luce, la genialita' di Collauto, con una marcatura che prevedeva il raddoppio costante, ma il capitano lagunare, nella seconda frazione di gara ha fatto vedere come la classe non e' acqua. Su Di Prisco, vertice basso della linea mediana veneta, si sganciava spesso Zambon, impededolo di ragionare, mentre il capitano Paolini, tornante che giocava sulla corsia di sinistra spesso si sganciava andando a prendere posizione dietro le punte. Tatticamente la gara degli ospiti e' stata perfetta, tant'e' che il Venezia in alcune occasioni ha preferito riccorrere al lancio lungo per saltare il centrocampo, e puntare sul due contro due. Venezia quindi imbrigliato, ma Tamai un po' troppo abbonato, nella prima mezzora con la linea difensiva alta, il Venezia in difficolta', poteva cercare il colpaccio, ma l'attacco apparso sterile, non e'stato capace di capitalizzare le azioni create. Gli arancioneroverdi, bravi a soffrire e tenere duro, alla fine quando il pressing ospite e' calato, hanno cominciato a macinare azioni importanti a creare problemi alla porta di Esposito. Con l'ingresso in campo di Ragusa, i veneti si son schierati a tre punte in avanti, e poco dopo e' arrivata la rete del vantaggio. Le furie rosse si gettano in avanti, colgono una traversa ma alla fine son costretti a cedere e subire la prima sconfitta in campionato, nonche' a mettere fine anche alla serie di partite che li aveva visti sempre a segno.
Dopo la doppia trasferta di Montecchio Maggiore e Belluno, finalmente si ritorna a giocare al Penzo. Avversario di turno il Tamai di Gianluca Birtig. Il Venezia arriva al Penzo con tutta la rosa a disposizione, ma con qualche arancioneroverde acciaccato. Tra i pali, Lotti, ancora dolorante, va in panca, mentre Cavarzan, dopo la buona prova di Belluno, continua a fornire rassicurazioni. La linea difensiva e' composta da destra verso sinistra da: Bigoni, Bivi, Vianello ed il difensore goleador Modolo. Sulla linea mediana del centrocampo, capitan Collauto gioca sull'out di destra, mentre al centro a sorpresa gioca Di Prisco con Segato; Nichele, in non perfette condizioni, alla fine recupera e gioca a sinistra, mentre Tessaro s'accomoda in panchina. In attacco, gioca la coppia Volpato-Corazza, tandem che sta dando tante soddisfazioni a Favaretto.
La squadra del Tamai, arriva al Penzo da capolista, insieme alla Nuova Verolese, con numeri interessanti, infatti la squadra friulana, in 5 gare ha raccolto 16 punti frutto di quattro vittorie consecutive ed un pareggio, la prima in casa, contro il Citta' di Concordia. Fuori casa gli uomini di Birtig hanno sempre vinto, tre gare e tre vittorie con Sanvitese, Villafranca veronese e Union Quinto. La formazione friulana, detiene dei piccoli record, infatti oltre ad essere imbattuta in campionato, insieme alla Nuova Verolese, le furie rosse poggiano su una ottima difesa, solo tre reti subite, siglate da Citta' di Concordia, Union Quinto e Villafranca. Per quanto riguarda l'attacco, i ragazzi di Birtig, al suo secondo anno sulla panchina friulana, sono sempre andati a segno, e mai sono stati in svantaggio. Il Tamai ha un modulo di gioco base, un 4-4-2, che poi subisce delle accortezze in base alle caratteristiche dell'avversario di turno. I biancorossi sono una compagine camaleontica, che fanno dell'agressivita', del gioco fisico, le doti migliori, ma possono contare anche sulla verve del bomber Zanetti, autore di 4 reti in campionato, ed un rigore sbagliato contro l'Union Quinto. In porta gioca Esposito, giovane di 17 anni, il numero uno piu' giovane di tutta la categoria, davanti a lui la linea difensiva composta da Giacomini, a destra, Visalli e Zanette al centro, a sinistra Zuliani. La linea mediana di centrocampo vede giostrare a destra Giglio, a sinistra capitan Paolini, al centro la coppia composta dall'ex arancioneroverde Albanese e dallo sloveno Spetic. In avanti spazio alla coppia composta da Zambon-Zanetti.
La gara. Il Tamai parte meglio del Venezia, ospiti gia' pericolosi al 3' con Spetic, che servito da Paolini spedisce a lato. Le furie rosse, con un gran pressing non permettono al Venezia il classico palleggio, la manovra solitamente una fitta ragnatela di passaggi, non trova sbocco, le punte di conseguenza rimangono isolate, senza rifornimento. Di Prisco, senza l'appoggio dei compagni, spesso prova ad avanzare da solo, ma le sue azioni non trovano sbocco in avanti. Il Tamai, con la retroguardia, che gioca alta, gioca corta, vicino alla linea mediana, comprimendo il gioco veneziano e non lasciando lo spazio. Volpato fatica, spesso in fuorigioco. Al 14' il Tamai, dopo aver ben imbrigliato i lagunari si getta in avanti, Paolini mette al centro un pallone interessante per Zanetti che di testa alza troppo sopra la traversa. Al 24' una punizione di Paolini, dalla destra, sul secondo palo, palla che attraversa pericolosamente l'area di rigore ma Cavarzan mette in corner. Queste le migliori occasioni degli ospiti nell'arco del primo tempo, mentre gli arancioneroverdi ci provano con alcune azioni bloccate da Esposito su Volpato e Corazza che calcia a lato della porta.
Nella ripresa il Tamai ricomincia con il proprio gioco ed al 47' va vicino al vantaggio. Punizione dalla trequarti, dalla fascia di destra, Giglio va alla battuta, palla sul secondo palo, la sfera arriva a Zanetti che di piatto invece d'appoggiare a rete, alza troppo e spreca una ghiotta occasione. Al 54' ancora Tamai in avanti. Schema da palla inattiva. Punizione battuta da Paolini, con un pallonetto scavalca la barriera, serve Zambon che arriva dalla corsia di destra, tutto solo, in area mette incredibilmente fuori. Al 60' i lagunari si fanno vedere in avanti. Fallo subito da Di Prisco, da posizione centrale va alla battuta Collauto, palla tagliata, sul primo palo, Esposito si tuffa e devia in corner, ma l'arbitro non vede la deviazione dell'estremo ospite e fa ripartire l'azione con una rimessa dal fondo. Al 62' dalla destra cross di Collauto, Esposito in uscita anticipa Volpato. Al 74' il Venezia cambia modulo, entra Ragusa per Di Prisco, lagunari a tre punte con Volpato boa centrale, Corazza a destra ed il gaucho a sinistra. Al 79' pero' ospiti ancora pericolosi, Collauto perde palla, Zanetti, dal vertice sinistro dell'area di rigore prova un tiro liftato che sbatte sulla traversa con la palla che ritorna in campo. All'81' arriva il gol del Venezia, cavalcata di Nichele sulla destra, palla al centro per Volpato che spizzica la sfera, prolunga sul secondo palo dove arriva Ragusa che di piatto appoggia in rete. Il Tamai non ci sta ed all'84', palla in profondita' per Zanetti, che in netta posizione di fuorigioco, non fischiato dall'arbitro, in velocita' supera Bigoni, nonostante il numero due arancioneroverde tenti di strattonarlo, si presenta a tu per tu con Cavarzan in uscita disperata, ma calibra troppo il diagonale sul palo piu' lontano, e la sfera termina incredibilmente fuori. Al 91' Segato, dopo una buona azione di Molin, viene servito, prova la botta da fuori, sfera sul fondo.
Giacomo Sommariva
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