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Venezia, 19 aprile 2009. Nostro servizio
Dopo il doppio turno vincente al "Penzo", la risalita in classifica, l'abbandono dell'ultimo posto, il Venezia, al termine della trentesima giornata di campionato ritorna da dove era scappato mercoledi' scorso, vale a dire l'ultimo posto in graduatoria, seppur in coabitazione con la Sambenedettese che al "Delle Palme" non e'riuscita a battere il Lecco. I lagunari, dopo aver giocato tre partite in otto giorni, affrontano la gara di Cesena con una certa fiducia, per proseguire nella corsa salvezza, anche se gli arancioneroverdi lontano dallo stadio amico, ben poco hanno raccolto. L'ultima trasferta, terminata 3-1 al "Paolo Mazza" di Ferrara, rimarca la poca propensione dei veneti a far punti lontano da casa. Nelle ultime sette partite, sono arrivate solamente sconfitte ed un pareggio in terra lombarda contro il Lumezzane. La lotta salvezza, nelle ultime giornate s'e' riaperta e, guardando con un certo ottimismo, si potrebbe anche cercare d'evitare i playout, infatti Legnano, 30 punti, e Lecco 29, non sono poi cosi' lontani, pero' per provarci bisognerebbe quantomeno fare un risultato in trasferta, (Verona o Sesto San Giovanni) e vincere le partite al Penzo (Sambenedettese, Ravenna). Comunque oramai Cesena e' andata, archiviata, una partita in meno, sorpasso mancato della Samb, quindi scontro di domenica prossima, non fondamentale ma vitale, quantomeno per centrare i playout.
Il Venezia, come annunciato da Serena, a Cesena si presenta in formazione leggermente diversa rispetto a quella scesa nelle ultime giornate di campionato, cio' per sfruttare al meglio i giocatori, dopo aver giocato tre partite in otto giorni. Al "Dino Manuzzi", il tecnico di Favaro ripropone lo schema 4-4-2, con una difesa statica, ed i due cursori di centrocampo in appoggio delle due punte. In porta riconfermato Aprea, davanti a lui la difesa, schierata da destra verso sinistra, con Bertotto, Lebran, Mandorlini e Tricoli che prende il posto dello squalificato Lanzara. A centrocampo fuori i due esterni di mercoledi' scorso, Collauto e Corradi, dentro, a destra, Semenzato, a sinistra, Anderson. Al centro confermata la coppia Drascek-Ruffini. In attacco, Poggi, nemmeno in panchina per un affaticamento muscolare, e' sostituito da Malatesta, che fa coppia con lo sgusciante Ibekwe.
La squadra del Cesena, allenata da Pierpaolo Bisoli, tecnico emergente, che nella passata stagione ha portato il neopromosso Foligno a disputare i playoff, e' in piena lotta con la ProPatria, per la promozione diretta in serie B. In casa i romagnoli hanno uno score di tutto rispetto, nove vittorie, quattro pareggi ed una sola sconfitta con la Reggiana. Nonostante l'infermeria piena, i ragazzi di Bisoli, sono riusciti a raccogliere nelle ultime 3 partite, due pareggi ed una sconfitta inattesa contro il Monza. I bianconeri devono fare a meno di Campedelli, Ricci, Ferretti, Piangerelli, Bonura, dell'ex Carpenedolo Zebi e dell'ex arancioneroverde Marco Veronese. Il Cesena si schiera in campo con un 4-3-1-2, con Ravaglia in porta, la difesa composta da capitan Ceccarelli a destra, Lauro a sinistra, al centro Cusaro e Biasi. A centrocampo, giostrano il brasiliano Sacilotto, preferito a Chiaverini, De Feudis e Segarelli; alle spalle delle due punte a fare da raccordo tra i due reparti, ci pensa Giaccherini, calciatore che svaria da sinistra verso il centro, (quest'anno gia' autore di 5 reti), ed in grado anche di giocare da esterno della linea mediana. In attacco, fuori Veronese per infortunio, giocano il bosniaco Djuric e Motta, attaccante giunto in estate dalla Pistoiese, e capocanniere della squadra con 12 reti.
La gara. Nella prima parte del match tra Cesena e Venezia, domina l'equilibrio, il pallino del gioco e' nettamente nelle mani dei padroni di casa, ma il Venezia, sceso al "Dino Manuzzi" in cerca di punti preziosi si difende bene, con una retroguardia attenta, che applica il fuorigioco in maniera regolare. I romagnoli, spesso in difficolta', per quanto concerne la produzione di gioco, con tutti i varchi chiusi s'affidano alla fantasia di Giaccherini, non a caso proprio da uno spunto del numero 10 bianconero al 5' arriva il primo pericolo per gli arancioneroverdi. Dai 25 metri il trequartista prova la botta, Aprea si distende e ribatte, non trattiene, arriva Motta che insacca, ma l'arbitro annulla per posizione irregolare. La partita continua, il Cesena cerca spazi, il Venezia resta chiuso nella propria meta' campo, i bianconeri, come vuole mister Bisoli, a centrocampo giocano agressivi, Ruffini, Drascek ed Anderson, poco supportati da Semenzato, vanno in difficolta'. L'attacco lagunare che dovrebbe ripartire in contropiede nella prima mezzora non vede mai palla, Ibekwe un fantasma, Malatesta troppo isolato. Le punte non vedendo palla, indietreggiano, consentendo ai romagnoli d'alzare il proprio baricentro. Aumenta la pressione dei cesenati, ed al 35' capitan Ceccarelli prova a segnare su azione di calcio d'angolo, ma Aprea e' presente. Sono le prove del gol che arriva al 38'. Giaccherini sulla corsia di sinistra, sfugge a Bertotto, mette al centro per Djuric, che con un piattone di sinistro mette la sfera sul primo palo, alla destra dell'incolpevole Aprea. Il piano del Venezia, con il vantaggio dei romagnoli, va in frantumi, bisogna cambiare tipo di gara, non piu' contenimento, ma qualcosa di piu', visto che bisogna segnare. Ci prova, quindi, Ruffini, al 43', ma il suo tiro e' una telefonata per Ravaglia. Termina il primo tempo.
Nella ripresa le due formazioni si ripresentano sul campo con gli stessi undici che avevano terminato i primi 45'. Inizia la ripresa ed i bianconeri dopo 88'' chiudono la gara con Motta che servito da Djuric, salta Lebran e tira una bomba sul primo palo che fa secco Aprea. Il Venezia presa la seconda pappina, saluta il sogno di far punti a Cesena. Al 49' ancora i padroni di casa vicino alla rete con Sacilotto che, servito da Cusaro, sfiora gli incroci con un colpo di testa. Oramai gioca solo una squadra, al 58' da azione di calcio d'angolo, Giaccherini mette la palla al centro, Motta si fionda sulla palla, la colpisce di testa, mettendola sul palo piu' lontano, fuori di poco. Serena prova a cambiare, fuori Tricoli, dentro Corradi, Anderson va a fare il terzino sinistro, Corradi l'esterno di centrocampo. Al 64' il Venezia si fa vedere in avanti con Malatesta che tocca per Lebran. Al 76' nuova azione del Cesena, con un gran tiro di Motta, che sfiora gli incroci. All' 82' altra azione dei romagnoli con Chiavarini che tocca per Ceccarelli, cross dal fondo, sulla palla arriva Motta che prova la conclusione sul primo palo, vola Aprea a salvare la propria porta. La partita si avvia ormai verso la fine, ma al 92' Motta vuole la doppietta personale e su assist di Biserni fa secco Aprea. The End, via i titoli di coda
Termina la gara, ma gia' all'inizio del secondo tempo, con il raddoppio di Motta non c'era piu' storia. Domenica arriva la Samb, partita da vincere a tutti i costi; per Serena problemi di formazione, mancheranno gli squalificati Anderson e Mandorlini.
Giacomo Sommariva
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