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Venezia, 17 maggio 2009. Nostro servizio
Ultima trasferta della stagione regolare. Il Venezia va a fare visita alla ProSesto, avvesario, coinvolto nella lotta per non retrocedere. La partita, importante per entrambe le formazioni, puo' regalare quei punti fondamentali che legati ad altri risultati, nel caso dei padroni di casa puo' regalare una salvezza diretta, mentre nella situazione degli arancioneroverdi, un avversario piu' abbordabile, con vantaggio di giocare la seconda partita dei playout in casa, ed in caso di pareggio, nelle due sfide, ottenere la salvezza.
Il Venezia, dopo la vittoriosa partita contro il Ravenna, contro la ProSesto deve scontare assenze importanti, infatti, oltre agli infortunati di lungo corso come Fornaio e Corradi, in settimana, il tecnico di Favaro ha dovuto subire il ko di Anderson, fuori per un dolore alla caviglia, Lebran, squalificato, per aver raggiunto il limite d'ammonizioni, capitan Collauto per influenza. Di positivo il recupero completo di Paolino Poggi, mentre anche Malatesta s'e' ristabilito completamente. Oltre agli infortuni, ed all'ansia per il raggiungimento dell'obbiettivo playout, in casa arancioneroverde si respira una aria pesante, la squadra e' sempre piu' isolata, lasciata al proprio destino, mentre la presidenza latitante, oltre a non aver corrisposto parte degli stipendi ad alcuni giocatori, procede per le lunghe nel cedere parte del pacchetto societario all'imprenditore persiano Golban. Nonostante cio' Serena ha preparato la gara al dettaglio, schierando i lagunari con lo schema 4-4-2, con Aprea tra i pali, Bertotto a destra e Lanzara a sinistra, al centro della difesa Gardella, al posto dello squalificato Lebran, fa coppia con Mandorlini. A centrocampo, rispetto a domenica scorsa, la coppia di tornanti e' tutta nuova, a destra Rebecca, a sinistra Ruffini, mentre al centro giostrano Bono e Drascek. In avanti riconfermata la coppia Morelli-Malatesta.
La squadra della ProSesto, dopo il cambio in panchina, tra Antonio Sala e Gian Cesare Discepoli, dopo la pesante sconfitta per 3-1 con il Lecco, contro il Venezia deve fare a meno di assenze importanti come quelle degli attaccanti Beretta e Valtulina e del difensore Campi. La squadra lombarda, al Breda, ha conquistato 26 dei suoi 34 punti, uno in meno del Venezia, perdendo l'ultima volta nel derby contro la ProPatria il 29 marzo, mentre l'ultimo successo risale al 03 maggio, contro il Novara, sconfitto 2-0. I lombardi, dopo il Legnano, hanno la peggior difesa della categoria con 47 reti, mentre l'attacco risulta sterile con appena 31 marcature. La squadra biancoblu' si dispone in campo con un 4-4-2, con Offredi in porta, coppia centrale composta da Perfetti e Preite, sull'out di sinistra Lambrughi mentre sulla corsia opposta il rientrante Tursi. A centrocampo, Marinoni gioca sulla fascia sinistra mentre il giovane Di Quinzio a destra. Al centro la coppia Boisfer-Fracassetti. In attacco, out Beretta che non ce la fa, al suo posto gioca Bottone in coppia con Bertolini.
La gara. Nella prima parte del match tra ProSesto e Venezia, i padroni di casa, si mostrano poco ospitali, partono forte; il Venezia, pare in uno stato confusionale, che lo riporta ad essere la squadra materasso di qualche trasferta fa, dimenticando quanto fatto di buono nelle ultime gare. I milanesi, pimpanti, e volenterosi, nella speranza di acciuffare la salvezza diretta, partono forte, buon pressing a centrocampo, velocita' nella circolazione di palla, e cambi campo ad aprire il gioco. La difesa lagunare, mal registrata, soffre la velocita' degli esterni di casa, il caldo poi fa il resto. Di Quinzio fa ammattire Lanzara, viene saltato ripetutamente, centrocampo fa acqua. La Pro spinge e gia' al 4' trova il vantaggio con Bottone, abile a sfruttare un calcio di punizione battuto dalla destra da Di Quinzio, anticipato Mandorlini, di testa mette la palla sull'angolino, non lasciando scampo ad Aprea. Il Venezia, subito il colpo prova a reagire, all'11' Ruffini va sul fondo crossa al centro, Malatesta non arriva sulla palla, sul secondo palo si fionda Rebecca che mette fuori di poco. La partita continua, con la Pro che fa gioco, gran pressing e al 17' porta pressione su Bono, conquista palla fallosamente, l'arbitro Ruini lascia correre, sul vertice destro dell'area viene servito Di Quinzio che con una saetta beffa Aprea. Gol 2-0. La gara sembra finita, Serena toglie Bono, infortunato, inserisce Ibekwe, dando maggior tasso offensivo alla squadra. Ruffini passa al centro con Drascek, mentre il nigeriano si sposta sulla corsia di sinistra. Il Venezia, nonostante i due gol presi nei primi 20', sembra dare cenni di risveglio, al 28' Ibe servito da Morelli in profondita' si ritrova a tu per tu con Offredi, ma purtroppo sbaglia sparando addosso al portiere e nemmeno sulla ribattuta riesce ad insaccare. Al 35' Rebecca salta 4 avversari, va sul fondo e crossa per Morelli che sul primo palo sbaglia il tapin vincente. La difesa dei padroni di casa comincia a ballare un po' troppo, il Venezia sciupa occasioni d'oro. Nonostante cio' fino al termine della prima frazione di gara non succede piu' nulla.
Nella ripresa le due formazioni si ripresentano in campo con gli stessi effettivi; come nel primo tempo, padroni di casa partono forte e Di Quinzio salta senza problemi Lanzara, mette palla al centro per Marinoni che per fortuna colpisce debolmente. Sono solo le prove del terzo gol, infatti dalla sinistra, al 56' Lambrughi crossa al centro, sulla palla si fionda Bottone, che di piatto insacca, 3-0, doppietta personale. Il Venezia, sotto di tre reti, cerca di limitare il passivo. Da Ravenna arrivano notizie positive, il Legnano perde 2-0, quindi playout sicuri. La Pro, rallenta il ritmo, diminuisce il pressing. Dal 60' il Venezia cambia volto, al 60' Ibekwe chiede un rigore, ma l'arbitro fa proseguire, ma al 61' l'attaccante di Lagos atterrato da Fraccasetti, guadagna il penalty, siglato alla perfezione dal "pirata" Malatesta al 62'. Serena si gioca la carta Poggi, fuori Morelli, il Venezia acquisisce nel tasso tecnico, ma rischia, come al 74' Bottone tutto solo, alza sopra la traversa. E' il turno di Poggi, che mostra la propria classe, prova la conclusione di sinistro che Offredi devia. Al 78' ci prova anche Bertotto, sul quarto tiro dall'angolo, battuto da Ruffini, ma la palla termina sopra la traversa. Il Venezia spinge, ma solamente all'87' trova la via della porta, con Ibekwe che soffiata palla a Tursi, con un gran sinistro infila il portiere di casa. Al 90' ancora Ibe, servito da Poggi, salta lo stremato Tursi, tira, ma la conclusione centrale non desta problemi ad Offredi. Dopo 4' di recupero termina la gara con la vittoria dei padroni di casa.
Centrato l'obbiettivo playout, ora il Venezia se la vedra' con la ProSesto, avversario che i lagunari attenderanno nella propria tana il 31 maggio, mentre il ritorno, allo stadio "Breda" e' fissato per il 7 giugno.
Giacomo Sommariva
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