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Venezia, 07 giugno 2009. Nostro servizio
Ultimi 90' della stagione per decidere il destino delle due squadre, ad una il paradiso, alla seconda l'inferno. Il Venezia, dopo la sfida d'andata, terminata 3-1, parte con il favore del pronostico, mentre ai padroni di casa non rimane che giocarsi le proprie chances salvezza buttandosi all'attacco, infatti la Pro si salverebbe con una vittoria con due gol di scarto. Il Venezia, dopo il risultato di sette giorni fa non deve commettere l'errore d'arrivare appagato, infatti i padroni di casa nell'ultimo match giocato al "Breda" hanno beffato Aprea per tre volte.
Il Venezia, dopo una settimana intensa sotto il profilo psicologico per via del passaggio della societa' a Golban, con tira e molla che non prospettavano nulla di buono, arriva alla gara contro i lombardi, piu' tranquillo, infatti pare che ormai il passaggio di consegne tra i fratelli Poletti e l'imprenditore iraniano sia oramai una formalita'. Serena, dal canto suo, si trova con uno spogliatoio carico, su di giri, pronto agli ultimi 90' di fuoco. Contro la ProSesto il tecnico di Favaro schiera un 4-4-2 con spiccate doti offensive, all'ulitmo si deve rinunciare al febbricitante Malatesta, out con 39 di febbre; per il resto la truppa, a parte gli infortunati di lungo corso come Corradi e Conte, e' a disposizione del trainer lagunare. La squadra arancioneroverde, si dispone con Aprea in porta, novita' in difesa il rientro di Semenzato a destra, Lanzara a sinistra, mentre Bertotto, uomo d'esperienza viene spostato al centro con Lebran a guidare i 4 difensori. Il centrocampo, rimane lo stesso di sette giorni fa con Collauto a destra, Drascek e Ruffini al centro, a sinistra Rebecca. In attacco, out Malatesta, Serena cambia completamente la linea offensiva dando spazio a Momente'-Ibekwe.
La squadra della ProSesto,guidata da Gian Cesare Discepoli, in svantaggio, deve fare la gara, vincendo con due reti di scarto. Il tecnico di casa, dunque per far cio' schiera una formazione prettamente offensiva, con Offredi tra i pali, la retroguardia composta da Campi e Lambrughi nelle corsie laterali, Preite e Perfetti al centro. Sulla linea mediana del centrocampo, i biancoblu' si schierano a tre, con il tornante Di Quinzio sul centro destra, calciatore, che nei precedenti match aveva creato qualche grattacapo di troppo alla linea difensiva veneziana. Al centro la coppia composta da Bedin e Boisfer, giocatori che garantiscono molto fosforo e pressing. In attacco, Discepoli, recupera Beretta, rimasto a riposo per un mal di schiena, mentre Bottone, scuola Juve, recupera anche lui, scendendo tra gli undici titolari, a sinistra gioca l'ex monzese Bertolini.
La gara. Nella prima parte del match tra Venezia e ProSesto, i padroni di casa devono fare la partita, cercare la via del gol il prima possibile per poi tentare il raddoppio e cercare di chiudere la pratica. Discepoli, gioca con una formazione molto offensiva, a centrocampo gioca Di Quinzio,calciatore veloce ed adatto al contropiede, mentre in attacco gioca il tridente composto a sinistra da Bertolini, al centro Beretta ed infine Bottone, gia' a segno 3 volte contro i lagunari. Il Venezia dal canto suo, non e' venuto al "Breda" per fare barricate; i lagunari, contano su uomini veloci in contropiede, pronto nelle ripartenze, non e' un caso che Serena conti di sfruttare gli spazi che la Pro lascia per attaccare. Semenzato, Rebecca, Ibekwe, giocatori dalla buona falcata, pronti nrl ripartire veloci, ed infatti gia' al 1' Rebecca con una conclusione velenosa impensierisce Offredi. La Pro prova a rispondere con Bertolini al 5', ma un super Aprea vola a deviare in angolo la conclusione. I lombardi provano a spingere sull'acceleratore, ma Ruffini e Drascek, fanno girare bene palla, Momente' e Ibekwe pungono costantemente la retroguardia di casa, gran pressing che non gli permette di salire troppo. Il Venezia controlla senza affanno, guadagna falli, spezzetta il gioco, impedendo ai biancoblu' di prender ritmo. I lombardi provano a gettarsi in avanti, qualche cross sporco, mischie in area alla ricerca del penalty, ma non succedde nulla. Al 44', gli arancioneroverdi ripartono velocemente, Rebecca, in profondita' salta due uomini, arriva sul fondo appoggia il pallone al centro, leggermente all'indietro per l'accorrente Ibekwe, che con un diagonale preciso che sbatte sul palo porta in vantaggio gli arancioneroverdi. Palla al centro e dopo un minuto di recupero l'arbitro fischia la fine della prima gara.
Nella ripresa la Pro o fa tre reti o tutti a casa. Il secondo tempo inizia, con ritmi non propio altissimi, per via del caldo. Il Venezia sembra in grado di domare la Pro, tiene tranquillamente l'avversario, ma se i lagunari non si complicano le cose non son contenti e cosi' Ibe, sino ad ora tra i migliori in campo cede alla provocazione di Offredi, prima tenta di scalciarlo da dietro, non riuscendo, l'arbitro lascia proseguire l'azione ma poi a gioco fermo l'ammonisce. L'attaccante nigeriano non ci sta, protesta ancora e viene nuovamente ammonito, nonostante Bertotto, abbia provato ad allontanarlo, troppo tardi. Il Venezia in 10, e con alcuni giocatori gia' ammoniti (Collauto, Ruffini, Semenzato), per un frangente perde la bussola, il nervosismo aumenta, Aprea becca un giallo per perdita di tempo. La Pro prova a gettarsi in avanti, Discepoli getta nella mischia Porro e al 66' da un rilancio di Offredi, nasce una azione offensiva dei biancoblu' con Porro che riceve un cross dalla sinistra e di testa insacca sul primo palo, nonostante il tentativo estremo di Collauto che si tuffa, finendo con la testa sul palo. Infortunato lascera' il campo. Arrivato il pareggio, mancherebbero altre 2 reti per centrare la salvezza. Il Venezia in dieci si difende con le unghie, arretra con il baricentro, i lombardi mettono molti cross al centro ma la retrogurdia veneta e' attenta e spazza. Verso lo scadere i biancoblu' protestano timidamente per una palla che danza sulla linea ma San Aprea in tuffo toglie le castagne dal fuoco. I minuti passano, si arriva al recupero, ben 7', i lagunari, con un certo ostruzionismo, perdono il tempo necessario, uscendo indenni dall'assalto finale. Dopo i 7', si scatena la festa.
Le ultime righe vorrei usarle per ringraziare i ragazzi: Siete stati fantastici, lasciati soli dalla societa', senza stipendio, 4 punti di penalita' per colpe non proprie, non e' una impresa da tutti arrivare al traguardo. Questa impresa, insieme alle promozioni passate, rimarra' per molto tempo nella memoria di noi tutti tifosi arancioneroverdi. Grazie ragazzi. Grazie Paolino Poggi, vero leader insieme a Collauto, di questa squadra, composta da uomini veri. Spero tanto tu rimanga nello staff arancioneroverde. Grazie a Michele Serena, allenatore di belle speranze, che ha portato, nonostente le innumerovoli difficolta', la barca arancioneroverde in porto, credendo sempre nei propri ragazzi. Infine un doveroso grazie ad Andrea Seno, Leandro Casagrande, Giorgio Betro', sempre a fianco della squadra, persone con l'arancioneroverde nel cuore!!!
Giacomo Sommariva
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