Venezia: Prima l'illusione, poi la triste realta'
Lagunari in vantaggio dopo appena 2', la Spal, al termine dei primi 45' chiude la gara

Venezia, 05 aprile 2009. Nostro servizio  

A Venezia, la tranquillita' non e' di casa, infatti dopo aver sfruttato la scia di due risultati utili consecutivi (un pareggio a Lumezzane e la vittoria contro il Novara), i lagunari, la settimana scorsa, non hanno giocato, contro il Legnano, per via dell'impraticabilita' del "Penzo", potendosi quindi concentrare per la difficile trasferta di Ferrara. Ma i fatti accaduti negli ultimi sette giorni hanno portato una ventata di nervosismo che non ha certo giovato ai ragazzi di Serena; in primis, la vittoria della Samb a Monza ( con gli arancioneroverdi nuovamente a -5, seppur con una partita in meno), dopodiche' la querelle con la societa', per via degli stipendi che ha portato ad un muro contro muro. L'ambiente, oramai e' diventato una polveriera, con la squadra lasciata sola al proprio destino. Ferrara, rappresentava la partita per metter fine a tutte queste polemiche, rilanciarsi all'inseguimento della zona playout. Nonostante i fatti accaduti, si guardava con ottimismo alla trasferta in Emilia Romagna, ma i padroni di casa in un tempo, hanno chiuso la pratica, rovinando i progetto di Serena. Una mano l'ha data la Cremonese, andata a vincere al "Delle Palme", cosi' la situazione in coda e' rimasta invariata, solamente con una giornata in meno al termine del campionato.

  Il Venezia, sbarca a Ferrara con una formazione fortemente rimaneggiata, molti gli assenti. Aprea fermato dal giudice sportivo, lascia il posto al valido Lotti, mentre in difesa, il baluardo Bertotto non recupera, quindi spazio alla coppia di difensori centrali Mandorlini-Gradella (ex Spal nel 2006), nelle fascie confermati Lanzara e Semenzato. A centrocampo, Cardinale confermato play basso, mentre Drascek e' spostato sul centro destra, Ruffini, dopo i buoni secondi 45' contro il Novara, viene confermato a sinistra, dietro le punte,libero di svariare gioca Collauto. In avanti, Serena, perso Ibekwe, nell'allenamento di venerdi', fa giocare la coppia tutta veneziana Momente'-Poggi. In panchina dopo molti d'assenza si rivede Malatesta.

  La Spal, che come il Venezia, nelle due ultime giornate ha raccimolato 4 punti, viene da un periodo no, infatti, allo stadio "Paolo Mazza", nel mese di Marzo ha perso tre volte con Lumezzane, Verona e Ravenna, ma nonostante cio' gli uomini di mister Dolcetti continuano a lottare per la lotta promozione. La squadra di Ferrara, composta da molti ex arancioneroverdi (dal portiere Careri, il difensore centrale Servidei, il centrocampista Rivaldo, gli attaccanti Agodirin e Moro), si schiera con un 4-4-2, con Capecchi in porta, la difesa, molto forte al centro con Zamboni e Lorenzi, nelle fascie Ghetti e Cabeccia. A centrocampo, squalificati capitan Centi e Savi, Dolcetti schiera Bracaletti e Cortellini sulle corsie laterali, mentre nella zona nevralgica viene proposto il tandem Rossi-Schiavon. In attacco, accanto alla punta centrale Arma, pescato alla Sambonifiaciese, Moro vince il ballottaggio con l'attaccante nigeriano Agodirin.

 La gara. Nella prima parte del match tra Venezia e Spal, gli ospiti, al contrario delle altre trasferte, partono a razzo e gia' al 2' passano in vantaggio, grazie ad una percussione di Momente' che lasciato avanzare dai giocatori di casa, ne approfitta e arriva a tu per tu con Capecchi beffandolo. Incredibilmente gli arancioneroverdi passano in vantaggio, ma la gioia dura molto poco. La Spal colpita a freddo, si rimette in sesto, e in 7' crea tre azioni pericolose prima d'arrivare al pareggio con Lorenzi, imbeccato dall'ex di turno Marco Moro. La partita continua, con il Venezia che fa la sua gara di contenimento, la Spal, dopo aver raggiunto il pareggio, raffredda i bollenti spiriti, ma come gia' successo in altre occasioni, se il Venezia e' ultimo nella graduatoria della Lega Pro ci sara' un motivo e lo si capisce. La difesa, orfana dell'esperienza e dello spessore di Bertotto, annaspa ogni qualvolta le punte estensi si prodigano in tagli e verticalizzazioni per Arma che fa valere il fisico. Al 40' proprio l'attaccante straniero della Spal, si procura l'episodio che cambia volto alla partita: salta Gradella, a tu per tu con Lotti viene atterrato, l'estremo ospite viene mandato sotto la doccia dall'arbitro Di Francesco, per fallo da ultimo uomo. Entra il debuttante Mion, portiere dicianovenne. Il giovane, consigliato, da Cardinale, intercetta il penalty, ma sulla respinta Arma ribadisce in rete. Padroni di casa in vantaggio. Il Venezia, colpito al cuore e con la testa ancora frastornata, in 2' minuti subisce due gol, infatti, Cazzamalli, approffitta della dormita del reparto arretrato arancioneroverde e chiude la gara.

  Nella ripresa mister Serena prova l'impresa impossibile cercando di cambiare il volto della gara, ma le cartuccie a sua disposizione sono veramente poche, in piu' la squadra veneta, con un uomo in meno, ben poco puo' fare. La partita, prosegue, in difesa, Lebran prende il posto di Gardella, mentre al 62' il tecnico di Favaro prova la mossa della disperazione, inserendo Tricoli per per Cardinale, spostando Semenzato a centrocampo, garantendo piu' spinta in avanti, ma la mossa non porta nessun benificio. La seconda frazione di gara, vede gli estensi, difendere in maniera ordinata, compatta, senza mai correre pericolo, pronta a sfruttare l'errore avversario per cercare la ripartenza veloce. Gli arancioneroverdi, poco produttivi, divisi in due tronconi, con Poggi e Momente' lasciati a se', bada prima a non prenderle, oramai anche la trasferta di Ferrara e' andata.

 Al triplice fischio emerge la solita amarezza, anche questa e' andata, fortuna che la Samb ha perso in casa con la Cremonese. Nei prossimi dieci giorni si decide il destino del Venezia con i due match al "Penzo", scontato dire che e' obbligatorio vincerle entrambe.

GOL, OCCASIONI E MOMENTI CLOU:
2' V: GOL SPAL-VENEZIA 0-1: Momente', sfrutta una indecisione di Cazzamalli e, con una percussione centrale di 30 metri, aproffitta dello spazio lasciatogli dai giocatori biancazzurri, nessuno lo ferma, arriva fino all'area di rigore, salta Zamboni, arriva alla conclusione, Capecchi non trattiene e la palla termina in rete
8' S: Tiro d'esterno sinistro di Bracaletti, con pallone uscito di qualche metro, lontano dalla porta difesa da Lotti
9' S: Cardinale, su pressing di Moro, perde palla, l'attaccante di Porcellengo va alla conclusione colpendo il palo esterno
10' S: GOL SPAL-VENEZIA 1-1: Da una azione di calcio d'angolo, Moro prolunga la palla di testa, sul secondo palo, dove arriva Lorenzi che tutto solo, mette la palla in rete
33' S: Conclusione di Moro sul primo palo, Lotti controlla
40' S: GOL SPAL-VENEZIA 2-1: Episodio chiave: Arma sfugge alla marcatura di Gardella, arriva davanti a Lotti che lo stende. Rigore ed espulsione. Entra Mion per Collauto. Dopo due minuti di discussione, Arma va dal dischetto, Mion si tuffa sulla propria destra, intercetta e devia sul palo, la palla ricambola in campo, proprio giusto ad Arma che di testa ribadisce in rete
43' S: GOL SPAL-VENEZIA 3-1: Il Venezia ancora frastornato dal vantaggio dei padroni di casa e' imbambolato. La Spal ne aprofitta, traversone di Rossi, Cazzamalli, in spaccata coglie impreparata la difesa lagunare e ribadisce in rete, chiudendo definitivamente la gara.

SECONDO TEMPO:
93' V: Poggi, con una bellissima punizione, chiama all'intervento Capecchi, fino a quel momento, in vacanza, parata plastica con deviazione in corner


Giacomo Sommariva  
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