Venezia: Seconda vittoria di fila; scavalcata la Samb
Con un avvio di gara fulmineo, i lagunari vincono la seconda partita in quattro giorni.

Venezia, 15 aprile 2009. Nostro servizio  

Era il 15 gennaio, quando la Commissione disciplinare inflisse al Venezia altri due punti di penalizzazione e un ammenda di 20000 euro. Da qual giorno, sono cambiate molte cose, e' tornato Serena, alcuni attori in campo non ci sono piu', altri ne sono arrivati, ma l'aspetto piu' importante e' che dopo tre mesi esatti, gli arancioneroverdi lasciano l'ultima posizione in graduatoria alla Sambenedettese. Con il Legnano, il Venezia, si giocava la partita della vita, infatti oltre che a scavalcare la Samb in classifica, con i tre punti di oggi, ha riaperto i giochi per la lotteria dei playout risucchiando Lecco e lo stesso Legnano. Bravo Serena, in quattro giorni ha raccolto il bottino pieno, due vittorie, sei punti, evento mai riuscito quest'anno ai lagunari. Dalla partita con il Legnano sono usciti altri aspetti importanti, ad esempio la difesa, con il rientro di Bertotto, nei due match casalinghi non ha subito reti, pur subendo la pressione degli avversari; in attacco invece, pur non essendoci un vero goleador, sono state segnate tre goal, portando a rete quindici uomini diversi.

  Il Venezia, come annunciato da Serena, nel post partita contro Pergocrema, si presenta al "Penzo" con una formazione diversa, rispetto a quella di domenica. Il modulo tattico, lo stesso, un 4-4-2, che sembra dare i suoi frutti. In porta, il confermato Aprea, davanti a lui la difesa, invariata rispetto a domenica, con al centro i giovani Lebran e Mandorlini, mentre sulle fascie, l'esperienza di Bertotto, a destra, e Lanzara, a sinistra. A centrocampo, fuori Bono, il tecnico di Favaro getta dal primo minuto Ruffini in coppia con Drascek al centro, mentre a destra il capitano Collauto, a sinistra la novita' Corradi. In avanti le novita' maggiori, con due attaccanti nuovi, rispetto al match contro i cremaschi, dentro Poggi ed il guizzante Ibekwe, fuori Momente' e Malatesta, probabilmente, tenuto a riposo in vista della gara di domenica al "Dino Manuzzi".

  La squadra del Legnano, allenata da Attilio Lombardo, si presenta in laguna, 17 giorni dopo, con alcune defezioni importanti. Un punto in due giornate, frutto di un pareggio ottenuto in casa contro la Reggiana, e la sconfitta con Lumezzane, hanno spinto i lilla vicino alle zone pericolose della bassa classifica. La squadra lombarda, in difficolta' economiche e con un organico che punta molto sui giovani, come avvenuto la scorsa stagione quando venne raggiunta una salvezza tranquilla, quest'anno non e' riuscita a ripetersi. I lilla, solitamente si schierano con un 4-4-1-1, indisponibili i due portieri Ioime e Redaelli, infortunatosi la partita scorsa e sostituito da Mandelli, debutto con rigore parato, vede poi il reparto arretrato sistemarsi con Enow e Cilona terzini, mentre al centro insieme a Vignati, complice lo stop inflitto dal giudice sportivo a Marietti, gioca Agazzone. A centrocampo, ai lati giostrano Chiazzolino e Nizzetto (capocannoniere della squadra con 8 reti), mentre al centro Rodrigues con Morandi regista. In avanti, Lombardo, gioca in appoggio dell'unica punta, il sardo Virdis.

 La gara. Nella prima parte del match tra Venezia e Legnano, i lagunari, spinti, dalla pressione dell'incontro, dall'importanza dei tre punti, tradotto continuare a sperare nella salvezza, cominciano la partita con gran intensita' e cosi' come contro il Pergocrema, anche con i lilla, i lagunari si portano in vantaggio in avvio. Da una azione di calcio d'angolo, Lebran, giunto in area di rigore, aprofitta di un errato disimpegno di Cilona e ribadisce a rete, portando il Venezia in vantaggio. La reazione ospite, e' piuttosto blanda, il Venezia tiene il pallino del gioco, gli ospiti faticano ad attraversare la meta' campo. Da una azione da palla inattiva nasce il primo tentativo dei lombardi con Vignati che, al 24' tenta di sfruttare un corner battuto da Lombardi, ma la sfera termina fuori di poco. Il Venezia continua nel suo gioco, tant'e' che nella prima mezzora guadagna quattro corner. La pressione lagunare si fa sentire, da una azione offensiva, Drascek, aprofitta di una respinta errata di Morandi e tenta la conclusione al volo che carambola sul palo e poi si insacca, ma ancor prima al 13' il Venezia era andato vicino al raddoppio con Poggi, che pero' aveva mancato la conclusione. Ottenuto il raddoppio, gli arancioneroverdi abbassano i ritmi, ma il Legnano non ne aprofitta, un tentativo di Cilona, al 39' viene parato senza problemi da Aprea. La prima significativa conclusiosione a rete arriva durante il tempo di recupero quando Virdis mette palla al centro per Vignati che impegna Aprea che devia in corner.

  Nella ripresa mister Serena ripropone il Venezia del primo tempo mentre Lombardo cambia Morandi con Albanese; gli ospiti provano a partire con maggior pressione, creando qualche situazione di pericolo da palla inattiva, ma lo sforzo prodotto porta alla battuta di quattro corner di fila, senza che siano creati presupposti per azioni da rete. Il Venezia, pur con la mente gia' a Cesena, nel momento in cui intende accelerare si fa vedere in avanti, prima con una botta di Collauto, bloccata da Mandelli, al 54', senza problemi, poi con Lebran, con un colpo di testa, al 60', che termina sopra la traversa. Il Legnano torna a farsi vedere in attacco con Zaninetti, al 74', botta da fuori area, intervento super di Aprea che devia in corner. Al 76', traversone di Nizzetto per la testa di Agazzone, alto sopra la traversa. Nel frattempo, Momente', entrato al posto di Ibekwe, scatta sul filo del fuorigioco, ed all'80' fa gridare al gol, con una conclusione che termina pero' sull'esterno della rete. All'85', con il Legnano sbilanciato, il Venezia riparte in contropiede, Poggi serve Collauto, traversone per Momente', botta al volo, para Mandelli. All'86' ultimo pericolo per la porta di Aprea, chiamato in causa da una punizione violenta di Nizzetto.

 Dopo 4' di recupero termina la partita, missione compiuta, Samb scavalcata, domenica si va a Cesena, sulla carta gara proibitiva, ma nel calcio nulla e' scontato, anche perche' 6 punti in quattro giorni i lagunari era da tempo che non li facevano.

Giacomo Sommariva  

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