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Venezia, 01 marzo 2009. Nostro servizio
Nemmeno la svolta sulla panchina del Venezia ha portato risultati positivi immediati. Dopo l'avvicendamento di lunedi', con il ritorno al passato ed il richiamo di Michele Serena, il Venezia contro il Padova ha subito la terza sconfitta consecutiva, e la zona salvezza s'allontana ulteriormente con la Sambenedettese che allunga a +6. Ci s'affidava anche alla cabala, la passata stagione, Michele Serena debutto' come allenatore della prima squadra, proprio contro i cugini patavini, raccogliendo una preziosa vittoria per 2-1, ma questa volta la storia non si ripete, i biancoscudati vincono 1-0, grazie alla rete di Varricchio, a segno, sempre nella stessa porta, anche nel derby dello scorso campionato. Definirlo derby, la partita tra Venezia e Padova, pare una parola un po' sprecata, al Penzo non si respirava piu' quell'aria di tensione, sano campanilismo, dei match passati. Lo scontro di oggi, tra Venezia e Padova, era una partita per entrambe da dentro o fuori. I cugini, anche loro, con il nuovo tecnico in panca, richiamato dopo la parentesi Tesser, arrivavano al Penzo in cerca dei tre punti per non perdere il treno playoff, mentre il Venezia cercava la vittoria per ricominciare il cammino verso la zona playout. Arancioneroverdi a digiuno di vittorie al "Penzo" dal 23 novembre, quando s'impose per 2-1 sul Cesena, mentre i biancoscudati arrivano dal pareggio conquistato nel derby contro l'altra veneziana, il Portosummaga. Nel match tra i due ex tecnici, della formazione primavera del Venezia, ha quindi la meglio Carlo Sabatini, che grazie ad una rete di testa dell'airone Varricchio, preparera' meglio, nei prossimi quindici giorni l'assalto alla zona playoff.
Il Venezia, nuovamente nelle mani di mister Serena, dopo la doppia sconfitta in terra lombarda contro Monza e ProPatria, deve fare a meno di moltissimi titolari. Il mister di Favaro, ritorna all'antico, e predispone la squadra come in passato, con una punta unica. L'organico sostanzialmente, a parte la cessione di Galuppo, al Treviso, e' quello che aveva lasciato, con qualche innesto d'esperienza in piu' come Lanzara e Bertotto in difesa, Cardinale a centrocampo, mentre in avanti son arrivati Cuoghi e Laurito. La formazione e' pressoche' scontata, dettata piu' dagli infortuni, che dalle volonta' del mister, out Poggi per la microfrattura al mignolo del piede, Malatesta con i soliti problemi, Lebran sconta il secondo turno di squalifica, cosi' Semenzato. A queste s'aggiungono le defezioni di Corradi, Fornaio, Conte e Morelli; venti i convocati con i giovani Moretto e Malago'. In porta si sistema Aprea, la linea difensiva, a quattro, da destra verso sinistra, Bertotto, Gardella, Mandorlini ed il recuperato Lanzara, la linea mediana, vede il debutto in casa del centrale Cardinale, affiancato da Drascek a destra e Ruffini a sinistra, in avanti dietro l'unica punta, Momente', giocano Collauto, a destra, e Cuoghi, anch'esso al debutto, al "Penzo", a sinistra.
Il Padova dopo il pareggio esterno con il Portosummaga, e' arrivato ieri in Laguna,e si dispone con un 4-3-1-2, con Cano in porta, la linea difensiva composta da Carbone e Falsini sulle fascie, al centro il tandem composto da Faisca e Cesar. La linea media, molto robusta fisicamente e' composta da Bovo al centro, ai lati Jidayi, arrivato al Padova dal Pescara, mentre sul centro sinistra giostra Patrascu. A fare da raccordo tra centrocampo e reparto offensivo ci pensa Baccolo, rifinitore dietro le due torri Varricchio e Gasparello. Nel Padova, che gioca a due punte, quindi Sabatini ha scelto: Gasparello ha vinto il ballottaggio con Di Nardo, mentre Baccolo l'ha spuntata su Rabito e Gentile.
La gara. Nella prima parte del match tra Padova e Venezia domina il non gioco, le due compagini si controllano a vicenda, la posta in palio,nonostante i diversi obiettivi, e' troppo alta per entrambe le compagini, puo' esser definita la partita della svolta. Il Venezia gioca con un baricentro piu' basso rispetto ai cugini biancoscudati. La partita nel primo tempo non fa registrare grossi sussulti, formazioni abbotonate, ci prova il Padova con una punizione al 5' di Paytrascu ben neutralizzata da Aprea, ma pericoli veri e propri ed emozioni non se ne registrano se non dei tentativi lagunari prima con Marco Cuoghi ben imbeccato da Ruffini, in area, ma con una conclusione debole che Cano blocca a terra, poi Varricchio imbeccato da Baccolo tutto solo sul secondo palo, ma il tentativo di testa e' debole e centrale, poi da registrare un tentativo di Momente' che riceve palla da Cuoghi, invece di restituire per l'uno-due prova il tiro dalla lunga distanza con palla che si spegne debolmente. Ghiotta occasione quella capitata a Momente' al 38', dai piedi di Collauto parte un cross invitante, Cano esce a vuoto, la sfera arriva all'attaccante di Noale che pero' alza sopra la traversa; infine verso lo scadere dei primi 45' Ruffini guadagna una punizione dal limite dell'area, ci prova Cardinale, palla che scavalca la barriera ma il portiere biancorosso vola e devia in corner.
Nella ripresa ci s'aspetta il tutto per tutto con le squadre con la bava alla bocca, ma la gara riinizia con i stessi ritmi blandi della prima frazione, il Venezia con il baricentro basso, tenta di colpire in contropiede, con palla a terra, il Padova, piu' forte nel gioco aereo ed un cemtrocampo piu' robusto fisicamente, cerca le due punte con traversoni dalle fascie. al 48' ci prova Bovo, ma la sua percussione termina con il tiro che si stampa sull'esterno della rete, ma la svolta del match arriva al 67' quando Petrassi serve in area Gasparello che tocca per Rabito, prova la conclusione, rimpallata da Gardella, la palla finisce nuovamente sui piedi di Gasparello che vede sul secondo palo Varricchio, assist che l'attaccante nativo di san Giovanni Persiceto sfrutta al meglio infilando Aprea. Proprio come un anno fa, l'attaccante ex Treviso, segna sulla stessa porta, regalando il vantaggio. Vantaggio ospite, reazione veneziana ci si attende, ma si rimane ben delusi, le pile son finite, gli arancioneroverdi faticano ad imbastire una azione decente, il Padova fa valere la propria fisicita', si prova con la velocita' di Ibekwe e la freschezza di Laurito, ma il risultato non cambia. Ennesima sconfitta, salvezza sempre piu' dura da raggiungere. Buono l'esordio casalingo di Cuoghi e Cardinale, piu' sostanza a centrocampo e geometria, ora c'e' da sperare nella sosta per recuperare infortunati e ricaricare le batterie, visto che nel finale i giocatori parevano fiacchi.
Al triplice fischio, dopo la contestazione, verso la societa', e' partita la protesta verso i giocatori con cori di scherno, ed altri che incitavano a tirare fuori gli attributi.
GOL, OCCASIONI E MOMENTI CLOU:
5' P: Punizione guadagnata dal Padova, da Bovo, appena fuori dall'area di rigore, Patrascu si sistema la palla, prova la battuta a rete, palla che passa sopra la barriera, alla destra di Aprea, ma il portiere napoletano vola e devia in corner
21' V: Palla filtrante di Ruffini per Cuoghi, con una finta salta l'uomo, entra in area, ma la sua conclusione risulta debole e centrale, para Cano a terra
27' P: Mandorlini ingenuamente perde palla, Gardella fuori posizione, lascia Varricchio tutto solo sul secondo palo, Baccolo lo vede e lo serve con un traversone, la punta patavina prova la deviazione di testa, palla debole e centrale, para Aprea senza problemi
38' V: Palla arriva a Collauto, che dalla destra fa partire un traversone interessante, Cano esce male, sulla palla si fionda Momente' che tenta la deviazione in porta, ma la sfera termina alta sopra la traversa
44' V: Punizione gudagnata dal Venezia per un fallo su Ruffini, posizionata appena fuori dall'area di rigore, palla leggermente spostata sulla destra, alla battuta va Cardinale, la palla passa sopra la barriera, Cano la vede arrivare e vola a deviare in angolo
SECONDO TEMPO:
48' P: Percussione centrale di Bovo che resiste a due difensori veneziani, s'avvicina all'area di rigore e tenta la conclusione a rete con palla che termina sull'esterno della rete
65' P: Palla in area, un compagno con una sponda serve Varricchio, finta, salta l'uomo, al momento di concludere arriva stanco e calcia debolmente in porta, Aprea para a terra senza problemi
67' P: GOL PADOVA 1-0: Petrassi serve Gasparello, stoppa la palla, mette a terra serve l'accorrente Rabito che non ci pensa due volte e tira in porta, palla deviata da Gardella, la sfera ritorna a Gasparello che vede sul secondo palo, tutto solo Varricchio, cross per l'airone, colpo di testa, e la palla, nonostante l'uscita disperata di Aprea termina in rete
Giacomo Sommariva
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