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Venezia, 31 maggio 2009. Nostro servizio
L'ultima scontro tra le due squadre risale al 17 maggio, quando i lombardi della ProSesto, grazie ad uno scatenato Bottone ed a un Di Quinzio in forma smaliante mandarono al tappeto gli arancioneroverdi. La sconfitta seppur ininfluente, in quanto il Venezia, acciuffo' i playout; nella lotteria per non retrocedere mise di fronte le due formazioni che si scontrano il 31 maggio ed il 7 giugno. Il destino vuole che una delle due compagini, vada a fare compagnia al Legnano in seconda divisione. Entrambe lungo il corso regolare del campionato hanno avuto un cammino simile, con i biancoblu' leggermente meglio nel girone d'andata, ma poi complice la partenza di Mah, alcuni risultati gettati al vento, infortuni a raffica, i milanesi son stati risucchiati nelle sabbie mobili. Il Venezia, dopo un girone d'andata, con scarsi risultati, da quando ha richiamato Serena, ha ragranellato punti su punti, risucchiando quei 6 punti che lo distanziavano dalla penultima in classifica ed arrivando alla penultima giornata a mettere due squadre, Legnano e Sambenedettese, alle proprie spalle. Determinante il ritorno di Serena, il recupero di Malatesta, ed il ricompattamento del gruppo che ha lottato contro ogni avversita', dimostrando professionalita' ed attaccamento alla maglia.
Il Venezia, nell'arco del campionato, al Pierluigi Penzo, dei suoi reali 35 punti, 27 li ha ottenuti tra le mura amiche, con l'ultima sconfitta che risale al 1 marzo, quando fu sconfitto dal Padova con una rete di Varricchio. Al Penzo Poggi e compagni son andati a segno 21 volte, 13 le reti subite. L'ultima vittoria dei lagunari in casa risale alla partita contro il Ravenna del 10 Maggio. I lagunari, nonostante i problemi societari, con stipendi e diritti d'immagine non saldati da mesi, il passaggio di consegne tra i Poletti e Mr Golban, hanno dimostrato una serieta' e professionalita' encomiabile arrivando, nonostante i pronostici a sfavore, a disputare i playout. Mister Serena, per l'incontro d'andata contro la ProSesto, deve fare a meno dei soliti noti Corradi e Conte, mentre Anderson non recupera in tempo. Gli arancioneroverdi si schierano con il 4-4-2, con Aprea custode dei pali, la linea difensiva composta da destra verso sinistra: Bertotto, Mandorlini, Lebran e Lanzara. A centrocampo, il tecnico di Favaro, rispetto all'ultima di campionato lascia fuori Bono, e schiera al centro Ruffini e Drascek, a sinistra Collauto, a destra Rebecca. In attacco la coppia composta da Malatesta ed il grande Paolo Poggi, alla sua ultima gara al "Penzo", 221 presenze con la maglia arancioneroverde, 43 reti segnate.
La squadra della ProSesto,guidata da Gian Cesare Discepoli, subentrato ad Antonio Sala, dopo la sconfitta con il Lecco, ha chiuso il campionato con 37 punti. Fuori casa, la squadra lombarda, ha fatto come i lagunari, raccogliendo solamente 8 punti, frutto di una vittoria, ottenuta proprio a Venezia, il 21 dicembre, e 5 pareggi, l'ultimo risalente con il Pergocrema l'undici gennaio, per il resto solo sconfitte. La squadra di Discepoli, lontano dal "Breda" ha segnato 14 reti, ma detiene la peggior difesa con 32 marcature subite. La ProSesto, come il Venezia, attarversa un momento societario delicato, infatto il gruppo Pasini al termine della stagione, dopo quasi 30 anni lascera' la proprieta'; il futuro quindi si fa incerto. La formazione biancoblu' si schiera con il 4-4-2, Discepoli, rispetto all'ultimo match di campionato recupera Campi, Bedin e Beretta, a fargli posto Tursi, Marinoni e Bottone. La Pro si schiera con il 4-4-2, con Offredi in porta, sulle corsie a destra Campi, a sinistra Lambrughi, al centro Preite e Perfetti. A centrocampo, i due mastini centrali sono Boisfer e Bedin, mentre sulle ali giostrano Di Quinzio a destra, Fracassetti a sinistra. In avanti la coppia, cha gia' aveva giocato insieme al Monza, composta da Beretta e Bertolini.
La gara. Nella prima parte del match tra Venezia e ProSesto domina il perfetto equilibrio, la posta in palio e' altissima "vita mea, mors tua". Si gioca molto a centrocampo, gran pressing di Bedin e Boisfer che fanno valere la loro fisicita'. Il Venezia soffre al centro, prova a far girare palla, a sfruttare le corsie laterali, ma la manovra e' troppo lenta. I laterali lagunari, non trovano compagni con cui dialogare, non riescono nelle sovvraposizioni, Malatesta e Poggi, sono controllati bene, Rebecca, con Lambrughi prova ad andare via in velocita', ma il raddoppio ospite porta buoni frutti, cosi' i biancoblu' controllano senza molto affanno. Il Venezia, contratto e nervoso fatica a verticalizzare, cosi' prova a gettarsi in avanti, ma non appena avanza gli ospiti provano a colpire in contropiede con una botta da fuori di Beretta al 5' che chiama al volo d'angelo di Aprea, che si tuffa alla propria destra e devia in corner. La partita continua ad esser giocata a centrocampo, fino a quando, Beretta, al 25' toccato involontariamente da Ruffini, viene cambiato con Bottone. Il Venezia dal 30' produce alcune fiammate con Rebecca e Collauto che vanno sul fondo e proprongono buoni cross per l'avanti arancioneroverde, ne scaturisce qualche batti e ribatti sventato dagli ospiti. Si fa viva in avanti anche la Prosesto con Boisfer al 43', ma la sua conclusione termina fuori di molto. La partita dopo 3' di recupero termina senza sussulti.
Nella ripresa le due formazioni si ripresentano in campo con gli stessi effettivi; il Venezia, sempre imballato, nervoso, quasi immobile sulle gambe, non riesce a produrre azioni pericolose. La gara puo' essere sbloccata da un episodio o da una azione da fermo; e' il 47' su una palla innocua nella meta' campo veneziana, Bertotto e Mandorlini si fanno beffare da Bottone che recupera palla, crossa al centro, nell'area piccola, per l'acorrente Bertolini che di piatto insacca. Ospiti in vantaggio. Il Venezia, freddato, ci mette alcuni minuti per riordinare le idee. Al 59' Bertolini, da dentro l'area, vede Aprea fuori dai pali, con un pallonetto prova a beffarlo, ma il portiere napoletano, indietreggiando riesce a deviare sopra la traversa e metter in angolo. Il Venezia, dopo aver subito il colpo da' segni di risveglio, Serena inserisce Ibekwe per Collauto, l'attaccante nigeriano porta maggior dinamismo sulla sinistra, Rebecca affonda sulla destra, da una di queste azioni, arriva il cross rasoterra per Malatesta che al 62', di piatto beffa Offreddi. Il Venezia continua a gettarsi in avanti, il baricentro biancoblu' s'abbassa, il Venezia avanza con la difesa, la Pro e' schiacciata nella propria meta' campo, all'81' Rebecca serve Momente' che dialoga con Malatesta, gli restituisce palla e dal limite spara un missile che non lascia scampo ad Offredi. Venezia in vantaggio. Il Venezia ci crede, Ibekwe, con le sue ripartenze fa male, apre la difesa avversaria. Rebecca al 92' si guadagna un fallo dal limite. Si va alla battuta, ma Fracassetti in barriera tocca con il braccio, per l'arbitro Gallione e' rigore. Malatesta si presenta sul dischetto, tira con il sinistro, sulla destra, Offredi si tuffa, tocca la palla ma non basta.Palla i rete. Terza segnatura per il Venezia
Dopo 4' termina la gara, ovazione per Paolo Poggi, all'ultima partita al "Penzo", tutti in piedi ad applaudire il capitano. Domenica prossima si va a Sesto San Giovanni; si va in vantaggio di due reti, guai pero' a far calcoli!!!
Giacomo Sommariva
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