Venezia: Rebecca regala la speranza
Con una rete del centrocampista arancioneroverde sconfitto il Ravenna, promosso matematicamente ai playoff

Venezia, 10 maggio 2009. Nostro servizio  

Venezia-Ravenna, quasi un testacoda, una partita da dentro o fuori con diversi obbiettivi. Per il Venezia, un successo contro i giallorossi, risulterebbe fondamentale per proseguire nella lotta playout, mentre per i secondi un successo in trasferta significherebbe accedere ai playoff con chance promozione per salire in serie B. Oltre i tre punti, fondamentale sono anche altri risultati, che sanciranno nell'ultima giornata alcuni verdetti. Il Venezia, oltre che combattere sul campo, una parte della propria attenzione e' rivolta anche la crisi societaria, che pare sbloccarsi martedi' prossimo con l'ingresso del persiano Mr. Golban. L'ultima partita del campionato al "Penzo" vede sfidarsi due squadre che stanno attraversando un buon momento, il Venezia, da quando e' ritornato Michele Serena, ha recuperato i 6 punti in classifica di svantaggio, e domenica dopo domenica se la gioca, mentre i romagnoli, dopo un girone d'andata, da media classifica, nel ritorno hanno spiccato il volo, perdendo solamente una volta.

  Il Venezia, guidato da Michele Serena, dopo il buon pareggio di domenica scorsa con il Verona al "Marcantonio Bentegodi", per 2-2 con doppietta di Malatesta, deve fare i conti con alcuni problemi di formazione. Proprio nel momento in cui s'era trovato un equilibrio, martedi' al rientro, s'e' infortunato gravemente l'esterno di sinistra Luca Corradi, lesione muscolare, stagione finita, mentre in attacco si son registrati alcuni problemi, con Poggi in tribuna per noie muscolari, Malatesta recuperato in extremis. Il Venezia, reduce da due pareggi, si schiera con l'ormai consolidato 4-4-2, con Aprea a difendere i pali, davanti a lui la linea difensiva composta da destra verso sinistra, da Bertotto, Lebran, Mandorlini e Lanzara. A centrocampo, rientra Ruffini dalla squalifica, ma il tecnico di Favaro preferisce avanzare Anderson sulla linea di mediana a sinistra, mentre Collauto a destra, al centro Bono, gioca dal 1' con Drascek. In avanti, dopo il forfait di Poggi, riconfermata la coppia che ha gia' giocato a Verona, Morelli-Malatesta.

  La squadra del Ravenna, in lotta per accedere ai playoff, sbarca al Penzo con l'obbiettivo di centrare la sesta vittoria consecutiva, punti che varrebbero l'accesso. I romagnoli guidati da Gianluca Atzori in panchina, alla prima esperienza da allenatore, dopo aver fatto da secondo per alcuni anni ad Empoli, sono una delle squadre piu' in forma del campionato; tanto per far capire la caratura dei giallorossi basta citare il fatto che l'ultima sconfitta inn trasferta risale al 18 gennaio, quando nel derby con il Cesena, i ravennati persero 3-2, mentre al "Benelli" non perdono dal 9 novembre quando furono sconfitti dal Padova per 2-1. Atzori arriva a Venezia con problemi di formazione, squalificato il capocannoniere Zizzari, al comando con 15 reti, a centrocampo deve fare a meno di due pedine importanti quali l'incontrista Rossettini e l'ex padovano Zecchin, recuperato in extremis Brignoli, mentre Curiale, dopo 50 giorni, ritorna dall'infortunio e s'accomoda in panchina. Il Ravenna schierato con il 4-4-2, tra i pali gioca Rossi, davanti a lui la difesa, guidata dall'esperto centrale Matteo Pivotto, ai lati Rizzo e Sabato, mentre l'altro centrale e' Fasano. A centrocampo, sulla corsia di destra gioca Trotta, centrocampista scuola Juve, al centro Ferrario ed il cervello Paolo Sciaccaluga, mentre a sinistra Roselli. In attacco insieme all'ariete Gerbino Polo, gioca Pettinari.

 La gara. Nella prima parte del match tra Venezia e Ravenna, la gara vede gli ospiti giocare nettamente meglio, il pallino del gioco e' nelle mani del centrocampo giallorosso, gran circolazione di palla, buona tenuta delle posizioni, ma non molte conclusioni nello specchio della partita, anzi. La linea difensiva guidata dall'esperto Pivotto, non soffre molto il gioco d'attacco lagunare, anche perche' Malatesta, ben controllato dall'ex difensore modenese, non ha molto compagni su cui appoggiare; Morelli nel momento in cui prova a saltare il proprio avversario viene puntualmente raddoppiato, il centrocampo arancioneroverde con Drascek che si sbraccia, ha un Bono troppo timido in fase costruttiva, mentre le due ali, Collauto e Anderson, non riescono a trovare quello scatto, quella sovvraposizione che porti acqua al mulino veneziano. La partita, giocata a centrocampo, vive di giocate, e solo al 29' si vede la prima conclusione del Ravenna, con Fasano che prova da trequarti campo un cross al centro, il traversone si trasforma in un tiro velenoso che Aprea alza sopra la traversa. Dal seguente calcio d'angolo, sulla respinta lagunare la palla arriva a Pettinari che prova il bolide sul primo palo ma Aprea e' presente. Dopo la mezzora, vedendo la difficolta' nel sviluppare il gioco sulle fascie, Serena decide di invertire gli esterni, Collauto passa a sinistra, Anderson a destra, ma non cambia nulla. Solamente al 40' i padroni di casa si fanno vedere in avanti con una conclusione aerea fiacca di Morelli, in uscita Rossi anticipa Malatesta. Al 43' la conclusione piu' pericolosa e' di Lebran, che sugli sviluppi del primo calcio d'angolo, battuto da Collauto, dalla destra, incorna, fuori di poco, sul secondo palo. Il Ravenna non ci sta ed allo scadere del tempo regolamentare prova a passare in vantaggio con Pettinari che chiude un dialogo con un compagno, arriva dentro l'area, ma la sua conclusione e' debole, para Aprea a terra. Dopo 1' di recupero l'arbitro fischia la fine del primo tempo.

  Nella ripresa Serena cambia, dentro Rebecca, per un anonimo Anderson. Collauto resta in sinistra, mentre il neo entrato gioca sulla corsia opposta. La partita prosegue sulla falsa riga del primo tempo, il Ravenna fa il gioco, ma nulla di piu', il Venezia, controribatte, ma fatica a costruire azioni sulle corsie laterali, a centrocampo gli spazi son pochi, Morelli viene indietro in cerca di palloni giocabili mentre Malatesta, quando puo' cerca di far salire la squadra. Il Ravenna si fa vedere dalle parti di Aprea al 58', dal primo calcio d'angolo della ripresa, nasce l'azione piu' pericolosa degli ospiti, palla respinta, da appena fuori l'area Pivotto prova la staffilata, la palla termina fuori di pochissimo alla destra di Aprea. Il Venezia, continua a gettarsi in avanti, ma a centrocampo trova i soliti problemi cosi' Serena chiede ai ragazzi di saltare direttamente il centrocampo e mettere palla per le punte. Al 63' da una azione veloce, cambio gioco da destra verso sinistra, palla in profondita', Sabato non s'accorge che alle sue spalle c'e' Rebecca che lo beffa in velovita', si presenta tutto solo davanti a Rossi e lo trafigge. Gol vantaggio per il Venezia. Il Ravenna colpito prova a ribattere, ma non succedde nulla, allora Atzori prova un Ravenna d'attacco gettando nella mischia Filipi e Curiale, giallorossi a 3 punte, Pettinari a sinistra, Curiale al centro e Filipi a destra. La difesa si schiera a 3, con Pivotto perno centrale, a destra Fasano a sinistra Rizzo. Nonostante la trazione prettamente anteriore Ravenna non combina granche' mentre gli arancioneroverdi, visto lo spazio concesso provano a ripartire in velocita' con Ibekwe entrato al posto di Malatesta, ma mai si arriva ad impensierire Rossi. Guida decreta 4' per le speranze dei giallorossi, ma i lagunari tengono botta respingendo qualsiasi pallone.

 Al fischio finale, tutti in attesa dei risultati finali provenienti dagli altri campi, attendono, il Legnano e' sconfitto in casa dai cugini del Portosummaga mentre la Samb pareggia al 91' a Busto Arsizio. Aumentano le speranze playout, ma nel calcio nulla e' sicuro, quindi meglio incrociare le dita e rivolgere la propria attenzione gia' alla partita con la ProSesto che sara' veramente uno scontro all'ultimo respiro.

Giacomo Sommariva  

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