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Venezia, 07 dicembre 2008. Nostro servizio.
Il derby veneto tra Venezia e Verona termina 0-0, non son bastati i 99' alle due formazioni per sbloccare il risultato. La partita, e' parsa subito per il Venezia molto ostica, un campo pesante e rovinato con lo trascorrere del tempo non ha favorito l'undici di casa abituato ad un gioco con fraseggio e circolazione palla; in piu' un Verona ben disposto in campo da Remondina, con Tiboni e Scapini in attacco pronti a pressare la difesa veneziana, costringendo Anderson e Semenzato a rimanere bloccati nella propria meta' , Bono marcato a tutto campo dal martello Bellavista; ha fatto si da insabbiare tutte le fonti di gioco aranxioneroverdi. Collauto, nonostante il solito lodevole sforzo, nei primi 20' ha perso due volte palla con due retropassaggi rischiosi, mentre Poggi lasciato solo davanti, senza il solito apporto di Momente' ben poco ha potuto inventare. Il Verona bloccato l'avversario ha cercato la via della rete in due circostanze ma sulla sua strada ha trovato un super Lotti che ha chiuso la saracinesca. Nella seconda parte di gioico il Venezia esce allo scoperto, avanza il baricentro ma crea ben poco, tant'e' che Rafael nemmeno si sporca i guantoni. Alla fine termina 0-0, domina il freddo e la nebbia, lo spettacolo sara' per la prossima.
In sala stampa, si presenta l'allenatore di casa Stefano Cuoghi:
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Personalmente nella mia carriera non mi son mai capitati 7' di recupero, alla fine Davide mi ha riferito d'aver chiesto all'arbitro il motivo e la risposta e' stata 4' minuti i 4 ingressi della barella e gli altri 3' per via dei cambi. E' una cosa che non avevo mai visto prima, anche ieri nella partita tra Lazio ed Inter, nonostante i nerazzurri vincessero per 3-0, la barella e' entrata in campo un paio di volte e alla fine i minuti di recupero eran 3'. La partita di oggi posso dire non bene nel primo, meglio nella ripresa, una gara a due volti. Nel primo tempo siamo mancati, Semenzato ed Anderson non spingevano come al solito, invece nella seconda parte di gara siamo stati piu' intraprendenti. Nel primo tempo abbiamo sbagliato molti passaggi, tenevamo poco palla; siamo stati noi a privilegiare il loro gioco. Sono contento anche se non e' arrivata una vittoria, abbiamo dato continuita' ai nostri risultati, oggi di positivo c'e' che non abbiamo subito gol. L'arbitro non era nella sua miglior giornata, mi piacerebbe rivedere qualche fuorigioco che ci ha fischiato, e' andato male in alcune finezze, c'era un rigore netto su Momente', in piu' nell'occasione capitata al Verona, al termine del primo tempo, c'era un netto fallo di Scapini su Lebran che lo ha spinto via. Comunque sia, questo non toglie i meriti al Verona che in precedenza aveva fatto ottimi risultati. Se abbiamo pareggiato contro una buona squadra, che sta attraversando un buon periodo di forma, significa che anche il Venezia sta crescendo. Domenica prossima ci attende una partita importante, andiamo a giocare su un campo difficilissimo come quello di Ravenna. I giallorossi li ho visti lunedi' scorso in televisione, se nel primo tempo vincevano 4-0 non c'era nulla da dire, oggi mi pare abbiano perso, comunque non vuol dire, la prestazione da casa in trasferta cambia. Per quanto riguarda la classifica, rimaniano in attesa del verdetto, vediamo se ci restituiscono il punto, nel frattempo abbiamo avvicinato la zona salvezza, ora a -1.
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Dopo il tecnico di casa arriva il numero undici arancioneroverde Daniel Semenzato:
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Il tris di vittorie e' sfumato ma fare tre risultati pieni uno dietro all'altro non e' mai facile, comunque contro il Verona non era una partita facile da giocare per diversi fattori. Il primo che ha condizionato entrambi, era il terreno di gioco, scivoloso e con parecchie zolle che si sollevavano, cio' ci costringeva a giocare diversamente, non con palla a terra, poi il Verona stesso giocava molto alto, di fronte avevo Campisi, aiutato sempre in seconda battuta da un suo compagno. Nel primotempo difficile giocare in queste condizioni, nella ripresa loro son calati, io ed Anderson abbiamo guadagnato metri e spazio, ci siamo resi piu' pericolosi in avanti. Il pareggio alla fine e' un risultato che sta stretto ad entrambi. In classifica siamo tutti la', aspettiamo che qualcuna faccia un passo falso per risalire in classifica.
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Giunge in sala stampa l'allenatore scaligero Gian Marco Remondina:
"Possiamo recitare il mea culpa perche' avevamo in mano la partita, ma non siamo stati in grado di chiuderla, peccato. Se c'era una squadra che meritava d'uscire con i tre punti dallo stadio Penzo, quella era il Verona, abbiamo lasciato due punti in laguna. Al di la' della mancata vittoria, dobbiamo continuare su questa strada, la mentalita' e' quella giusta, dobbiamo affrontare partita per partita. Contro il Venezia, ho chiesto ai nostri due attaccanti, Scapini e Tiboni, eppoi Girardi, di pressare sui loro esterni, tanto da metterli in difficolta' ed impedire loro di scendere in fascia, in piu' ho chiesto di raddoppiare su Bono, impedendo loro di creare gioco. Nel primo tempo abbiamo fatto bene la pressione sul loro portatore di palla, poi nella ripresa abbiamo avuto un calo fisico e mentale. Anche se e' diminuita la nostra pressione ed il Venezia ha avanzato il proprio baricentro, siamo stati noi a renderci pericolosi; non abbiamo rischiato nulla. Giocare su questo campo, con spazi ridotti era difficile, ma siamo entrati in campo con la giusta mentalita' ed abbiamo sfiorato il vantaggio con Parolo prima e Scapini poi. Sono contento dell'atteggiamento di oggi, dobbiamo andare in campo sempre con questo spirito, che sia la prima o l'ultima della classe ".
Arriva in sala stampa il centrocampista lagunare Davide Drascek:
"La partita di oggi non era semplice da affrontare, giocavamo contro una squadra in salute e che fa del gioco fisico ed aereo la sua arma, in piu' il campo pesante favoriva le loro caratteristiche di gioco. Sin da inizio settimana sapevamo che partita ci aspettava, la loro azione ripartiva dai piedi del loro portiere che con il lancio lungo indirizzava palla per i due attaccanti, forti fisicamente e bravi nel difendere palla, permettendo quindi al Verona di salire. Rispetto a San Benedetto del Tronto abbiamo fatto un passo indietro, meno costruzione del gioco, meno palle gol, non riusciamo in tutte le partite a fare le stesse cose. Anche se non siamo stati in grado di fare risultato pieno, siamo stati bravi a rimanere in trincea, a portare a casa un punto, anche questo e' un segnale di maturita'. Siamo stati attenti al loro gioco, Semenzato ed Anderson non spingevano come al solito; siamo stati bravi a rimanere concentrati per 99'. Loro hanno fatto una ottima prestazione, il Verona e' una squadra tosta, solida e forte fisicamente. Con il modulo 3-5-2 mi trovo bene, rispetto a prima ho maggior appoggio sull'esterno con Anderson o Semenzato. Adesso domenica abbiamo una partita importante contro il Ravenna, dobbiamo cercare di dare continuita' ai nostri risultati, due partite prima della sosta natalizia, dobbiamo cercare di fare risultato per migliorare la nostra classifica.".
Giunge in sala stampa il rientrante numero due gialloblu' Marco Mancinelli:
"Portiamo a casa un punto che muove la classifica, e' un vero peccato pero' perche' abbiamo buttato via la vittoria. Nonostante cio' ci sono stati risultati utili, che ci fanno fare un balzo in avanti. Rimane l'amaro in bocca, perche' con i pareggi non si fa molta strada, se oggi vincevamo non c'era nulla da dire, ma con i se e con i ma non si fa nulla. Adesso ci attendono due partite contro Monza e Ravenna in cui cerchiamo di fare il massimo dei punti, passando cosi' un buon Natale. Contro il Venezia, son ritornato nuovamente in campo dopo l'infortunio, ho ritrrovato un Verona diverso, e' vero che anche prima pareggiavamo, ma lo facevamo in maniera diversa, difendendoci con le unghie, ora invece ce la giochiamo a viso aperto, tanto per dire oggi abbiamo fatto noi la partita dall'inizio alla fine. Il mio rientro non era dei piu' facili, oggi avevo di fronte Anderson che e' un buo giocatore e penso d'essermela cavata bene dando il mio contributo.".
Giacomo Sommariva
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